Più che una campagna elettorale sarà una guerra lampo

Più che una campagna elettorale sarà una guerra lampo

Tre giorni di gennaio, tutti i 28 di febbraio e i primi tre di marzo (l'ultimo dei quali in silenzio). Questa è la linea di tempo che ci separa dal voto del 4. Voto che pare configurarsi come "il Giorno del Giudizio". Due le partite da giocare: politiche e regionali. 

ADimensione Font+- Stampa

Tre giorni di gennaio, tutti i 28 di febbraio e i primi tre di marzo (l’ultimo dei quali in silenzio). Questa è la linea di tempo che ci separa dal voto del 4. Voto che pare configurarsi come “il Giorno del Giudizio”. Due le partite da giocare: politiche e regionali. 

In un meccanismo, quello del Rosatellum, che intreccia maggioritario e collegi uninominali a proporzionale. Tanto alla Camera quanto al Senato. All’orizzonte la prova del 9 per molti politici viterbesi di lunga data. Messi dal destino in una situazione di “mors tua vita mea”. Dopo il 4 marzo per esempio o esisterà Giuseppe Fioroni o Mauro Rotelli. Chiamati al confronto in una sfida durissima sull’uninominale per la Camera dei Deputati. 

Forse è questa la battaglia più forte e significativa delle politiche. Stesso bivio tra Alessandro Mazzoli del Pd e Francesco Battistoni di Forza Italia. Non c’è abbastanza spazio per entrambi. Quindi gli elettori dovranno decidere chi mandare avanti e chi salutare. Sempre che l’incognita a Cinque Stelle non tracci altri scenari. Tanto alla Camera quanto al Senato.

Poi c’è l’altro “mattatoio competitivo” delle regionali. Qui ad esempio il Pd schera tre big: Luisa Ciambella, Andrea Egidi ed Enrico Panunzi. Uno, probabile anche due, di loro non ce la faranno. E anche in questo passaggio si segna un nuovo quadro politico in terra di Tuscia.

In un mese e una manciata di giorni tutti devono dare fondo alla rete di contatti sul territorio e alla comunicazione. Non vincerà il più forte, come in ogni passaggio evolutivo la spunterà il più adatto. Toccherà a quelli di questa specie disegnare un nuovo mondo politico a partire dall’alba del 5 marzo. Buona guerra lampo a tutti.