Le notizie da Viterbo e dalla Tuscia

Piccole Note – Lutor le suona alla politica locale

Piccole Note – Lutor le suona alla politica locale

Giorni di intensa campagna elettorale, questa ultima settimana addirittura sotto la neve. Così Lutor si è sbizzarrito e tirando fuori anche vecchie storie ne ha cantate di belle.

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di Lutor

 

DOpodomani si vota e alcuni amici mi hanno fermato, anche in mezzo alla neve, per domandarmi come mai non
mi esprimo in merito. Che volete che vi dica, la situazione è tutt’altro che bella: l’astensionismo sarà senz’altro
vincente insieme alle famose schede bianche o nulle, uomini a cui dare la massima fiducia non riesco a trovarli, tutti
fanno promesse come al solito prendendoci per fessi; basti pensare che per ogni elezione è stata sbandierata la
riduzione delle tasse e in Italia, a oggi, ne esistono ben 100, comprese quelle che, anche se non direttamente,
paghiamo sui vari prodotti e servizi. Il tutto senza contare i contributi previdenziali. Ve ne cito alcune: l’Irpef, l’Iva
l’Irap, l’Ires, l’Imu la Tasi, il bollo auto, il canone Rai, la cedolare secca sugli affitti, l’addizionale comunale sull’Irpef, le tasse scolastiche e universitarie, l’imposta di bollo, l’Iresa, la tassa sui gas incondensabili, quella sui superalcolici,
sull’energia elettrica, sui fiammiferi, sui tabacchi, sui sacchetti di plastica biodegradabili, ecc. ecc. fino a 100. In più ci prendono per il fondo dei pantaloni raccontandoci che ci saranno gli aumenti delle pensioni minime e pensioni alle mamme, la ridistribuzione del reddito, investimenti pubblici e privati, azzeramento della povertà assoluta,
estensione delle prestazioni sanitarie, più lavoro a tempo indeterminato, l’adozione di un salario minimo garantito
per tutti. Poi i grandi temi: Europa, Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Sicurezza del territorio, Ricostruzione,
Pubblica amministrazione, Istituzioni più efficienti e via di seguito.

In conclusione, a stare a sentire e soprattutto a credere a quello che dicono, dal 5 marzo nuova vita per l’Italia e i
suoi abitanti. Ma tutto è illusione per pochi creduloni che aspettano ancora la befana. Come dicevano i nostri vecchi:
tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Noi ne abbiamo addirittura tre intorno allo stivale.

REsta il fatto che ho detto tanto senza soddisfare i miei amici curiosi che vorrebbero sapere come mi esprimerò.
Non ho alcuna remora a dirlo: per le Regionali stimo molto il Sindaco di Bagnoregio, ovvero Bigiotti, che ha
dimostrato di saper fare l’Amministratore con la A maiuscola, ma sono ancora in dubbio se lasciare valido il voto per
Zingaretti o usufruire del “voto disgiunto” votando come Presidente il sindaco di Amatrice Pirozzi. D’altra parte,
non c’è scelta tra i vecchi consiglieri; prendiamo, ad esempio, Panunzi o, come lo chiamo io, il comunicatore;
qualsiasi cosa Zingaretti e soci riescono a fare che riguardi Viterbo, lui è sempre pronto per comunicarcelo. Non
servono comunicati stampa dalla Regione, ce lo dice il comunicatore. Ma io non voglio solo comunicazioni, anche se
riconosco che talvolta sono utili e tempestive, voglio vedere gli atti di questi consiglieri dove si possa leggere cosa
hanno sollecitato alla Regione per il territorio viterbese, qualcosa di concreto insomma.

So benissimo che alcuni amici non condivideranno le mie idee, sto cercando il male minore. Alla Camera certamente
non voterò Fioroni che ha perso da anni la mia stima o gli stremisti di CasaPound, Lega di Salvini, Fratelli d’Italia ecc, con l’esclusione, conseguenziale, di Forza Italia che si affida ad essi per un eventuale governo. Al Senato come si fa a votare Mazzoli? Per quattro anni e mezzo si vede e si sente solo raramente, poi negli ultimi sei mesi compare
ovunque; anche per lui vale il discorso dei Consiglieri Regionali: faccia vedere cosa ha fatto di concreto per Viterbo e
poi vedremo. In conclusione, per quanto riguarda Camera e Senato, tenuto presente quanto detto nella nota precedente ed essendo un contestatore di schede bianche, ritornerò alle mie origini di cui non mi vergogno affatto: voterò Democrazia Cristiana.

MI sento quasi in colpa per quello che facevo e scrivevo nel lontano 11 marzo 1989 sul Bulicame, giornale locale
allora molto seguito ed apprezzato. Vi trascrivo qualche periodo: “Si sapeva, era scontato, tutti l’avevano detto. Ma
certo avere un sindaco poco più che trentenne se da una parte ci fa pensare, considerata la poca esperienza
amministrativa acquisita, dall’altra ci fa sentire orgogliosi di esprimere uno dei più giovani sindaci d’Italia che
certamente guiderà la “cosa pubblica” con modernità e spigliatezza. Giuseppe Fioroni (14/10/58) di professione medico, uno degli uomini più esperti, nonostante l’età, della vita politica cittadina, che ha guidato in questi ultimi anni la D.C. della città, ha fatto il grande balzo divenendo, con 27 voti a favore, il primo cittadino Viterbese”.

E ancora “Sappiamo che il nuovo Sindaco si impegnerà a fondo nel suo ruolo, si batterà per le sue idee, saprà dare la
spinta necessaria a tutte quelle iniziative che riterrà valide per il bene della città. Molti ci hanno chiesto di ricordare alcuni problemi cittadini come il traffico, il degrado, il turismo, le terme, ecc. Non ci sembra il caso. Sono tutti problemi che Fioroni conosce a fondo e dei quali si interesserà per risolverli. Nel futuro, semmai, potremo sollecitare di volta in volta quelle cose che a noi sembrano prioritarie. Per il momento, ci limitiamo ad augurare buon lavoro al Sindaco confermandogli che non resteremo indietro nello stigmatizzare eventuali défaillances, ma che saremo senz’altro i primi nell’applaudirlo per i sicuri progressi che Viterbo avrà con la sua guida”. Dicevo quasi in colpa, perché certamente non è stato determinante il mio appoggio incondizionato di allora per rendere importante Fioroni, comunque ho contribuito e mi sono reso conto di quanto il potere lo avesse cambiato solo più tardi (1994). Sono incidenti di percorso.

FAcciamo pausa con la politica perché vi voglio parlare di un avvenimento piacevole della Sanità viterbese. Il 21
febbraio, nella sala parto dell’unità operativa di Ostetricia e ginecologia di Belcolle, è nato un maschietto di 3 chili e
100 grammi, trascorrendo sott’acqua i suoi primi istanti di vita, prima di riemergere e cominciare a respirare. Un
parto completamente sott’acqua, con il bambino che è stato appoggiato dalle ostetriche sulla pancia della mamma
solo dopo essere nato in vasca, riemerso ed aver cominciato a respirare. La possibilità di partorire in acqua per le
donne in procinto di avere un figlio presenta grandi vantaggi in termini di benessere, sia per le mamme sia per i
nascituri, spiega il prof. Nicolanti Primario del Reparto, col galleggiamento i movimenti della donna sono facilitati, si
controllano meglio le contrazioni e i dolori del travaglio sono attenuati. Il pavimento pelvico si rilassa, la percezione
del dolore in periodo espulsivo è meno forte ed è più facile entrare nel ritmo del parto. Ad una temperatura di circa
37 gradi, il bambino passa dall’ambiente liquido in cui ha trascorso nove mesi, all’acqua e questo passaggio lo vive
come una normale continuazione della sua vita nella pancia della madre, dato che anche una volta nato non fa altro
che continuare a trovarsi nel suo ambiente naturale. Alla fine emerge dall’acqua e solo a quel punto comincia a
respirare. Plauso alla Sanità viterbese che è riuscita ad eguagliare ospedali ben più importanti e un doppio plauso al prof. Nicolanti che ha reso possibile il tutto.

Sol la neve ci voleva per distrarci dalle beghe politiche. Neve che però ha causato tanti problemi, tante
chiacchiere, tante proteste. Il Sindaco Michelini questa volta è intervenuto sommessamente, ha fatto a meno di dire
“Ci penso io”. Ci ha pensato però l’Assessore Ricci, forse perché vuole mettersi in mostra al massimo per una eventuale candidatura a sindaco nelle prossime elezioni cittadine (mamma mia!), onnipresente e sempre con dichiarazioni di tutto bene, tutto fatto, tutto sotto controllo.

Peccato che siano stati in molti a non pensarla allo stesso modo: i negozianti del Corso, gli abitanti dei quartieri
esterni, quelli delle vie meno importanti per il traffico da quelle del centro a quelle esterne tipo via Tomassucci o via
Sabatini, le frazioni.

Il guaio maggiore ormai sembra il ghiaccio, ma il sale c’è ancora o l’abbiamo messo tutto nell’acqua per cuocere la
pasta? Così come via Mazzini, i pompieri hanno eliminato la neve dal tetto del fabbricato dove si erano formate le
stalattiti, ottimo anche se tendevano a riformarsi, ma poi, per fortuna, la pioggia … Meno male che per le strade sono intervenuti i militari dell’Aves e quelli del genio pionieri di Roma; qualche passo avanti è stato fatto dando la possibilità a Ricci di dichiarare: “Ci siamo ammazzati di lavoro giorno e notte”. Dunque, un meritato riposo all’Assessore non guasta e per un pezzetto non sentiremo altre dichiarazioni. Ha ragione comunque Ricci quando dice che Viterbo è una città mediterranea, che eventi del genere capitano ogni 5-6 anni e che non si può essere attrezzati come Bolzano. Però domando: come mai avendo nevicato in tutta la provincia dagli altri paesi non esistono tante proteste? E’ una semplice organizzazione migliore o noi viterbesi siamo molto più scoglionati? Senz’altro è così, tanto è vero che ci siamo lamentati anche perché il sito del Comune non dava alcun annuncio sulla situazione, senza soffermarci sul fatto che non è stato mai prodigo di notizie e di precisione in nessuna occasione. Un sito inutile fin dall’inizio che sembra stia però migliorando (fino a qualche tempo fa indicava come Sindaco Marini e relativa giunta). Un’ultima cosa: tranquillo assessore Ricci, le persone non cambiano la loro opinione politica per una nevicata, l’hanno già cambiata nei cinque anni della vostra amministrazione e la nevicata rappresenta solo la conferma.

LA teoria che ci vorrebbe un’elezione all’anno purtroppo è valida. Fateci caso quanti personaggi sono capitati a
Viterbo negli ultimi mesi: ministri, sottosegretari, Zingaretti, addirittura il Presidente del Consiglio Gentiloni che non appena saputo della conferma di Fioroni ha mandato un messaggio a Peppe dicendogli “avanti a schiena dritta”
dimenticando però che l’avanzare degli anni, così come le comodità, facilitano l’incurvatura della colonna rendendo
il tutto molto faticoso. Tutti gli ospiti ad affannarsi a magnificare Viterbo. Non parliamo poi di soldi, all’improvviso abbiamo la possibilità di avere una barca di spiccioli da spendere e spandere, naturalmente se arriveranno, dopo le elezioni. Ovviamente sarà merito di questa amministrazione comunale che ne farà debito uso e propaganda per le prossime amministrative. Se è vero che questi benedetti soldi verranno confermati, ben vengano comunque e chi li spende li spende. L’importante è che Paperone abbia aperto la borsa.

SIamo all’ultima nota e non voglio annoiarvi con le mie lamentele, tutt’altro. L’altro giorno, approfittando
dell’assenza di mia moglie, mi sono fermato a pranzo con un amico in un ristorante e mentre si aspettava di essere
serviti, questo amico mi diceva: “Hai notato che ci sono tante persone che cambiano nome? C’è l’artista che vuole
facilitare il suo successo, c’è chi lo fa per il cambiamento di sesso o chi magari cambia soltanto il nome perché quello
che gli hanno messo non gli piace. Del resto anche noi a Viterbo abbiamo chiamato sempre Alfio ‘il figlio della
Caterinaccia’ e oggi, che purtroppo è morto, ne parliamo invece con tanto rispetto chiamandolo giustamente Alfio
Pannega, così come una volta circolava la voce di un certo ‘Peppe Bucia’ che sembra sia stato cambiato attualmente,
per un italiano migliore, in Giuseppe Menzogna.” Acuto il mio amico e spiritoso. Altra amenità è quella del Comune di Vetralla che avvisa la popolazione in questa maniera: “In base alle previsioni meteo, il comune informa che giovedì primo marzo le scuole di ogni ordine e grado, inclusi asili nido e ludoteca comunale, potrebbero rimare chiuse. Si invitano i cittadini “a rimanere informati”, perché l’eventuale chiusura delle scuole verrà comunicata tramite ordinanza del sindaco e diffusa a mezzo social e sito istituzionale del comune.” In sostanza non avendo nevicato il Sindaco ha ribadito l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado nonostante che i rappresentanti scolastici dell’Istituto P. Canonica abbiano evidenziato la rilevante presenza di studenti provenienti da altri comuni e la difficoltà di trovare mezzi pubblici per il trasporto. Forse il Sindaco Coppari avrebbe dovuto imitare la decisione molto più saggia del Sindaco Angelelli che ha stabilito la chiusura dei soli istituti scolastici superiori,
mentre avrebbero riaperto “le scuole materne, elementari e medie comunali, nonché l’asilo nido comunale”.

Comunque la cosa che mi ha fatto sorridere di più, ma che rispecchia in effetti noi viterbesi è il WhatsApp che mi è
arrivato ieri che dice: Comune di Viterbo informa: Si avvisa la cittadinanza che, a causa di: neve, elezioni politiche,
Pasqua, elezioni amministrative a maggio, probabile ballottaggio, insediamento nuova giunta, vacanze estive; la
scuola, gli uffici, la pulizia delle strade, la raccolta dei rifiuti, lo scorrimento del traffico ….. ogni attività in generale
riprenderà dopo SANTA ROSA.

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agosto: 2018
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