Piccole Note – Il ciclone delle votazioni e i big alle prese con la rielezione

Piccole Note – Il ciclone delle votazioni e i big alle prese con la rielezione

Torna con una nuova appassionante suonata il nostro Lutor. Tema della rubrica di questa settimana sono inevitabilmente le votazioni alle porte.

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di Lutor

 

DOmanda banale: è vero che Fioroni si candiderà in Toscana in un collegio più o meno sicuro? E’ stata data come
indiscrezione, ma forse qualcosa di vero ci potrebbe essere. Avete visto come è andato il congresso Pd a Viterbo? Tutto sotto controllo da parte dell’ex Ministro e con una affermazione non proprio totale, ma considerevole. Questo era il messaggio che il buon Peppe ha voluto mandare a Renzi; in pratica, gli ha fatto sapere che se vuole essere appoggiato a Viterbo, nelle prossime elezioni, deve fare affidamento su di lui. Ed allora, come si fa a escluderlo dalla lista dei recuperati triennali?

REsta il fatto che un messaggio del tutto contrario a Renzi (vedi Il Foglio del 10 dicembre) lo ha mandato Sposetti che quasi sicuramente verrà escluso. Ma l’ex ferroviere ne sa una più del diavolo e troverà la strada per mantenersi, nel senso di restare tra i big, perché per quello di vivere non ha problemi, con il vitalizio per il quale ha tanto lavorato. Non mi meraviglierei di vederlo concorrere sotto un’altra bandiera, magari promettendo di studiare il modo di portare come dote qualche proprietà del vecchio partito. E per questo tipo di studi, Sposetti è un asso.

MIchelini, Michelini, ma cosa mi combini? Con la tua Giunta vuoi querelare Il Messaggero? Non ti pare eccessivo e
pericoloso metterti così apertamente contro la stampa? Potrebbe essere inopportuno e potrebbe pregiudicare quella
libertà di stampa da tutti sbandierata. Gli euro per l’avvocato non era meglio spenderli per qualche decina di metri di più di asfalto a Strada Bagni o per chiudere quel piccolissimo cratere in via Tuscia che da mesi impedisce il traffico regolare nei due sensi di marcia? Non si può fare gli offesi quando si ha alle spalle un periodo di amministrazione non proprio perfetto, anche perché non basta affermare che il 2017 è stato un anno positivo, dovevano essere positivi perlomeno anche i due anni precedenti. La pedonalizzazione di una parte del centro storico, ancora criticata da molti e che, forse, finita Caffeina, si mostrerà nella sua vera faccia, ovvero un mortorio della zona; il teatro Unione che doveva vedere l’apertura fin dal 2015 e inaugurato con la facciata dipinta a metà, senza proiettore e con la graticcia e il retropalco da finire; il finanziamento per le periferie, regalo inaspettato di Gentiloni che chissà se e quando arriverà; strade piene di buche che aspettano da anni di essere riparate, nonostante fossero in programma nella vostra campagna elettorale del 2013; il traffico caotico esistente a Viterbo; il trasporto pubblico che fa pena, con gravi carenze per gli handicappati; cumuli d’immondizia sparsi dappertutto; i servizi igienici del tutto assenti; i marciapiedi impraticabili; Prato Giardino che non corrisponde proprio al suo nome; il Cinema Genio chiuso e l’ex Metropolitan che fa schifo; i rifiuti importati da Roma e Rieti; il sito comunale buttato giù alla meglio e con imprecisioni (ancora esiste Barelli come assessore, Rossi come vice presidente del Consiglio e gli assessorati sono quelli di una volta); i segnalatori di parcheggi sballati o non funzionanti (il 5 gennaio fuori Porta Fiorentina l’indicazione era di 6 posti liberi per piazza della Rocca, ho girato tutta la piazza fino a San Francesco, c’era solo un posto libero più uno riservato agli invalidi, in compenso una decina di auto in sosta vietata fuori dalle strisce o sul marciapiedi); la lotta a Caffeina, dal teatro al sottofondo musicale. Credi che basti la Pietà di Del Piombo alla National Gallery di Londra a dare smalto a Viterbo e congratulazioni alla sua amministrazione? Pensi davvero che l’esposizione della Macchina di S. Rosa a piazza del Teatro sia stata una bella trovata? Sappiamo tutti
che non centrava niente con il Natale, ma che è stata voluta per cercare di allontanare visitatori da Caffeina.

FAre un vero esame di coscienza sarebbe quasi doveroso da parte di tutti in quanto non è solo Michelini che ha
operato con troppa superficialità e forse solo perché istruito e guidato male. Quando ci si accorge che le cose non
vanno, occorre prendere le decisioni giuste e ritornare a casa propria. Vi ricordate, ad esempio, la vicenda della carrozza dei Priori, in comodato gratuito a Piacenza perché al palazzo comunale serviva spazio? Che fine ha fatto? L’architetto Saraconi doveva immediatamente fare le valigie. Così tanti altri, tipo Ricci, l’uomo dalle promesse facili e tempi di termine lavori o inaugurazioni spostati in continuazione. A casa era l’imperativo fino a tutto il 2016, oggi scopriamo che il 2017 ha risanato tutto. Barzelletta!

Soltanto pochi nomi certi, ad oggi, sono i sicuri candidati per le prossime elezioni. Egidi si prenota per le Regionali e la sua campagna politica è già praticamente iniziata. Giovane, volenteroso, pieno di grinta, ce la farà? Massimo Erbetti per il Movimento 5 stelle si candida a Sindaco di Viterbo. Anche lui giovane e pieno di entusiasmo, ma riuscirà ad avere un valido supporto elettorale? Altro nome sicuro è Zingaretti, il quale sono mesi che ha dichiarato di volersi ricandidare; in questo caso c’è solo il dubbio circa la tenuta del PD, che negli ultimi tempi è calata considerevolmente. Altro nome quasi sicuro è quello di Alessandro Mazzoli, che conta di rimanere nel collegio viterbese nonostante voci che lo davano a Frosinone. Comunque, manca poco al bel vedere, fra pochi giorni si sapranno nomi e cognomi, mancheranno soltanto quelli per il comune di Viterbo per il quale occorrerà aspettare decisioni superiori, se non tonfi superiori.

LA dichiarazione di Fioroni di qualche tempo fa, quando affermava che avrebbe visto volentieri una donna viterbese in Parlamento, avrà seguito? Semmai, la “Ciambellina” si ritiene pronta e, soprattutto, idonea? Oppure c’è un ripensamento e potremmo vedere un aspirante sindaco al femminile? In quest’ultimo caso l’appoggio del PD intero sarebbe quasi scontato, vista la simpatia e gli appoggi importanti che possiede l’interessata; anche la mia amica Daniela Bizzarri si farebbe in quattro per sostenerla.

, devo proprio confessarlo. Il mio dire sulla sanità viterbese nelle precedenti “Piccole note”, ma soprattutto ciò che
dicevo nell’articolo successivo (A proposito di “Piccole Note” e di ASL), ha suscitato qualche critica. Purtroppo, il mio
carattere mi porta a dire sempre e in ogni occasione ciò che penso e raramente posso stare zitto anche se, per quanto
riguarda la sanità, forse per gli anni lavorativi trascorsi nell’ambiente, faccio molti sforzi per non dire tutto.
Una cosa che penso da tanto tempo e che si è ripetuta recentemente per una mia conoscente, è quella della efficienza
del Pronto Soccorso. Nonostante ci sia un personale che lavora al massimo delle possibilità, con una volontà che
meraviglia, la struttura è inadeguata per l’affluenza di ogni giorno. Sarà perché sono sparite varie accettazioni in
provincia, con una richiesta maggiore nel capoluogo, o perché la gente, anche per un nonnulla, va a chiedere aiuto;
rimane il fatto che la carenza è notevole: locali insufficienti, letti inidonei, barelle e carrozzine vecchie, strumentazione scarsa e inadeguata, personale limitato. Forse un Pronto Soccorso revisionato e reso adeguato al bisogno effettivo sarebbe stato meglio di un CUP e un’entrata tanto pubblicizzata. A questo punto, un invito ai responsabili: possibilmente in incognito, passate un giorno al Pronto Soccorso; vi renderete conto di quanto bisogno ci sia di un adeguamento e di quante medaglie si dovrebbero elargire al personale che vi opera con tanta generosità, nonostante i rischi connessi alle difficili condizioni di lavoro.