Pianeta gemellaggi – Perché quelli di Viterbo non sono visibili a tutti?

Pianeta gemellaggi – Perché quelli di Viterbo non sono visibili a tutti?

I recenti fatti di Avignone riaccendono la curiosità sul fronte dei gemellaggi. Con chi è legata Viterbo e perché il fatto non è reso visibile a tutti, come avviene in altre città?

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Gubbio, Palmi, Nola, Sassari, Campobasso ma anche Santa Rosa de Viterbo (Brasile) e Binghamton (New York) e Albany (New York) e la madre del basket Springfield (Massachussettes). Sono queste tutte le città gemellate con il capoluogo della Tuscia.

Ma, a parte l’elenco, non c’è altro. Un elenco, tra l’altro, neanche noto ai cittadini stessi. Non sarebbe forse il caso di cambiare verso anche a questa situazione? Approfittando dell’entusiasmo che si sta generando per l’intavolamento di un dialogo con la francese Avignone forse a Palazzo dei Priori dovrebbero pensare a un modo di rendere questi gemellaggi visibili e chiari a tutti.

In molte città è utilizzato un sistema molto semplice: quello di apporre dei cartelli di benvenuti agli ingressi con riportati i nomi delle città gemellate. Certo sarebbe anche il caso, dato che l’amministrazione Michelini si è messa al lavoro su questo fronte, di vedere di tirare fuori qualcosa di più da ognuna delle città con cui è stato stretto questo vincolo.

Si potrebbero, almeno per le città italiane, organizzare anche scambi turistici. Per unire, oltre alle bandiere, anche le persone. Il gemellaggio con tre città americane inoltre, potrebbe aiutarci a mettere in piedi ponti oltre Atlantico per i prodotti d’eccellenza dell’agricoltura e dell’artigianato viterbese. Nonché sarebbe possibile utilizzare questi corridoi per attirare turisti statunitensi.

Insomma “uno sporco lavoro”, ma ci auguriamo qualcuno decida di farlo.