Perplessità Macchina di S. Rosa – Spunta un nuovo elemento

Perplessità Macchina di S. Rosa – Spunta un nuovo elemento

Attesa per il pronunciamento di Menghini alla richiesta di autotutela presentata dal secondo classificato al concorso d'idee Gianluca Di Prospero, Intanto spunta un nuovo interessante elemento dal sito del Comune.

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Concorso nuova Macchina di Santa Rosa, attesa per la risposta alla richiesta di autotutela presentata da Gianluca Di Prospero (leggi). La questione forse è stata presa troppo sotto gamba e in tanti danno come archiviata la situazione, liquidando spesso lo stesso Di Prospero come “rosicone” per il suo secondo posto alle spalle di Raffaele Ascenzi (leggi).

Cercando di guardare le cose con un po’ di distacco, roba che non guasterebbe mai, ci troviamo di fronte a un concorrente che ritiene, dal suo punto di vista, che ci siano dei vizi su cui chiede un pronunciamento del dirigente del settore e presidente di commissione Stefano Menghini.

Per Di Prospero il fatto che il motto di Ascenzi sia “Gloria” e che il nome scelto dall’architetto per la sua Macchina sia ‘Gloria’ rappresenta un qualcosa in contrasto con quanto messo nero su bianco nel bando del concorso d’idee. Forse si tratta di questioni di lana caprina, ma andando a spulciare sul sito del Comune ci è balzata all’occhio una cosa.

Nella sezione F.A.Q. è possibile vedere che l’ultima domanda è la seguente: ”Il motto di cui si parla può essere inteso anche come il nome dato alla Macchina?”. La risposta data dal Comune suona così: ”Si specifica che il motto identifica l’idea progettuale”. Una risposta particolare, su cui vale la pena fare qualche riflessione.

Che significa? Perché non è stato risposto con un sì o no secchi. Questo avrebbe tagliato la testa al toro, ma la risposta è piuttosto problematica. Intanto non si è arrivati ancora all’esposizione dei progetti agli Almadiani, perché questo ritardo?

Si vuole prima un pronunciamento ufficiale di Menghini su questa storia? Forse sì. Sulla vicenda, piuttosto delicata, ci è apparsa piuttosto scomposta la risposta in consiglio comunale del sindaco Leonardo Michelini. Michelini ha detto che “chi fa ricorso al Tar deve auspicare di avere ragione perché altrimenti si pagano i danni” (leggi).

Una risposta inopportuna. Sarebbe stato più corretto dire che bisognava attendere il pronunciamento del dirigente e capire meglio la situazione. Invece no, Michelini è andato a gamba tesa. Una reazione piuttosto scomposta.