Perché non ci sono i soldi? Il gruppo Liberi Pensieri a caccia di risposte

Perché non ci sono i soldi? Il gruppo Liberi Pensieri a caccia di risposte

Il gruppo "Liberi Pensieri" torna a organizzare un evento per approfondire i misteri dell'economia. Dopo il successo riscosso il 1 ottobre al Teatro "Lea Padovani" di Montalto col dibattito sull'euro, introdotto dallo scrittore Luigi De Pascalis, che ha visto contrapposti due famosi economisti come il professor Galloni e il senatore Guerrieri, questa volta si cerca di capire le cause profonde della crisi nel convegno dal significativo titolo "Perché non ci sono i soldi?".

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Il gruppo “Liberi Pensieri” torna a organizzare un evento per approfondire i misteri dell’economia. Dopo il successo riscosso il 1 ottobre al Teatro “Lea Padovani” di Montalto col dibattito sull’euro, introdotto dallo scrittore Luigi De Pascalis, che ha visto contrapposti due famosi economisti come il professor Galloni e il senatore Guerrieri, questa volta si cerca di capire le cause profonde della crisi nel convegno dal significativo titolo “Perché non ci sono i soldi?”

L’appuntamento stavolta è a Palazzo Bruschi per sabato 16 dicembre alle ore 17. Il dibattito sarà chiuso da un piccolo rinfresco con brindisi prenatalizio. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti col dibattito sull’euro, che in poco più di un mese su Youtube ha superato le 2000 visualizzazioni, sul canale TarquiniaNotizie- spiega Ivano Ambrosiano, portavoce del gruppo- anche la notevole partecipazione di cittadini al convegno ci ha piacevolmente sorpreso.

Quello che ci ha negativamente colpito è stata la quasi nulla partecipazione di esponenti politici locali, sia tarquiniesi
che montaltesi, che pure erano stati invitati: dispiace vedere ancora il diffuso disinteresse nei confronti di temi cruciali per la nostra esistenza, come se le ripercussioni delle scelte al vertice non ricadessero a pioggia anche sulla realtà delle amministrazioni comunali “.

E con questo dibattito del 16 dicembre che risultato vi ponete come obiettivo? “Indagare i motivi per cui ogni anno abbiamo meno risorse disponibili sia come privati cittadini, sia come imprenditori, sia come Paese e coinvolgere più persone possibile nel porsi questi interrogativi”