Per amore o per soldi?

Per amore o per soldi?

Emanuela Dei interviene dopo la chiusura della I commissione consiliare sul tema del Registro per le coppie di fatto: "Mi è sembrato di essere in un film ambientato nel 1200". Parla anche Melissa Mongiardo del PD: "chi è contro il Registro ha parlato solamente di aspetti materiali". Infine Roberto Bennati del Forum per la famiglia: "toni aggressivi, non sono abituati al confronto"

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“Come in un film ambientato nel 1200”. Emanuela Dei di Arci Cultura Lesbica a poche ore dalla chiusura della I commissione consiliare aperta dedicata al Registro per le coppie di fatto commenta quanto accaduto. “C’era un clima molto pesante, sono molto amareggiata. Dal fronte del No non sono stati in grado nemmeno di definire cosa sia un rapporto affettivo. Significa che hanno dei grossi problemi”.

Tra i sì anche quello del sindaco Leonardo Michelini che è intervenuto in apertura di seduta e quello di Melissa Mongiardo (Pd): Chi è contro il Registro – ha detto a margine – ha parlato solamente di aspetti materiali, di impossibilità di allargare la base di chi gode agevolazioni, di case popolari, di pensioni, nessun cenno agli affetti o ai diritti”.

Soddisfatto dell’incontro, ma solo in parte, invece Roberto Bennati del Forum per la famiglia. “Ci hanno dimostrato che abbiamo ragione: del Registro non gli interessa. L’approvazione serve come pungolo al Parlamento affinché legalizzi i matrimoni e le adozioni per i gay. Devo poi dire – conclude Bennati – che sono rimasto colpito dai toni e dall’aggressività del fronte del , si vede che non sono abituati a confrontarsi con chi non la pensa come loro“.

La palla ora passa alla politica che dovrà decidere sul regolamento redatto dagli uffici che arriverà in commissione tra qualche giorno. “Me ne torno a vita privata – conclude Emanuela Dei – anche se la questione non finisce qui: il regolamento potrà contenere di tutto”. La commissione e il consiglio se dovessero davvero procedere all’approvazione del Registro infatti dovranno indicare che cosa, oltre alla mera registrazione, si concederà alle coppie di fatto.

  • Stefano

    Esistono tanti tipi di rapporti affettivi, amicali, sessuali ecc. sono tutti nella disponibilità di ciascuno e NON si giudicano, appartengono alla sfera privata e personale (per noi preziosa) e non si capisce perchè debbano avere il timbro dello stato o la benedizione del sindaco o perchè debbano aver diritto alla casa popolare (magari sottratta ad una famiglia povera che cumula i redditti e che ha anche dei bambini). Ma servono i soldi pubblici per far vivere gli affetti? Ma che affetti sono?

  • Rossella De Paola

    Signor Stefano X lei è veramente un grande! Mi chiedo se legge mai quello che scrive…credo di no altrimenti non potrebbe che restarne imbarazzato…

  • Stefano

    Mi dispiace per lei, è proprio quello che penso…

  • Rossella De Paola

    Bè, allora farebbe bene a vergognarsene. Soldi, solo di soldi sapete parlare e pretendere…poi della vita altrui e della sofferenza altrui: ma chi se ne frega?Giusto o no?!

  • Guest

    Rispondo al sig. Bennati (il Sig. Stefano ha argomentato fin troppo
    bene la sua scarsa preparazione in materia) in Italia la prima città ad
    adottare il registro è stata Empoli nel lontano 1993 da quell’anno in
    poi non è accaduto nulla di tutto quello che teme il sig. Bennati
    (matrimoni, adozioni gay) e sono passati 11 anni. nel frattempo in altri
    comuni sono stati istituiti i registri (palermo 2012 canepina 2013 )
    ed anche a seguito di questi eventi sociali che dai bigotti sono visti
    come il risveglio del super vulcano dei campi flegrei, non è accaduto
    nulla. Su una cosa Bennati ha ragione da vendere, questo è un tema che
    interessa a pochi ed io aggiungo che questa non può essere una giustificazione e dovrebbe far riflettere tutti sul
    livello di civiltà e disinformazione di questo paese.

  • Stefano Sensi

    Rispondo al sig. Bennati: in Italia la prima città ad
    adottare il registro è stata Empoli nel lontano 1993 da quell’anno in
    poi non è accaduto nulla di tutto quello che teme il sig. Bennati
    (matrimoni, adozioni gay) e sono passati 11 anni. nel frattempo in altri
    comuni sono stati istituiti i registri (palermo 2012, canepina 2013 )
    ed anche a seguito di questi eventi sociali che dai bigotti sono visti
    come il risveglio del super vulcano dei campi flegrei, non è accaduto
    nulla. Su una cosa Bennati ha ragione da vendere, questo è un tema che
    interessa a pochi ed io aggiungerei che però questa non può essere una giustificazione e dovrebbe far riflettere tutti sul
    livello di civiltà e disinformazione di questo paese.