Pelliccia: “Candido il Consorzio Biblioteche al rilevamento, recupero e gestione del Cinema Genio”

Pelliccia: “Candido il Consorzio Biblioteche al rilevamento, recupero e gestione del Cinema Genio”

“Sarebbe bene che un bene pubblico rimanesse a gestione pubblica e ritengo che l'affidamento al Consorzio Biblioteche sarebbe una decisione intelligente da parte dell'amministrazione", così il commissario Pelliccia.

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“Candido il Consorzio Biblioteche al rilevamento, recupero e gestione del Cinema Genio”. Con queste parole il commissario delle biblioteche viterbesi lancia un sasso nello stagno del sistema culturale viterbese.

La “sassata” si materializza durante un’intervista nella trasmissione radiofonica Sbottonati, in onda tutti i giorni dalle 12 alle 13 su Radio Verde. E’ notizia di queste settimane che l’amministrazione comunale ha preparato un bando per l’affidamento della storica struttura, chiusa da anni e di cui Palazzo dei Priori è proprietario. Un bando che prevede l’affidamento, con costi di ristrutturazione a carico dell’affidatario, per una durata di sei anni e con un canone d’affitto di mille euro al mese. Il tutto per realizzare un cinema, magari un multisala.

A Pelliccia l’idea non garba molto e non si nasconde. “Sarebbe bene che un bene pubblico rimanesse a gestione pubblica e ritengo che l’affidamento al Consorzio Biblioteche sarebbe una decisione intelligente da parte dell’amministrazione. Ho in mente diverse idee e sono pronto a scommettere che riusciremo a coinvolgere nell’avventura anche capitali privati. Prometto inoltre che, in caso l’amministrazione volesse seguire questa strada, di realizzare anche posti di lavoro vero. Posti di lavoro per i ragazzi viterbesi nella cultura”. E’ essenziale nel suo ragionamento il commissario Pelliccia.

Dalla sua prospettiva il Cinema Genio potrebbe essere il luogo adatto per dare corpo e sviluppo alle attività che il Consorzio Biblioteche porta avanti da anni nel settore della cultura: “Mi immagino un luogo con al centro i libri, ma anche la storia del cinema e dove dare esercizio al cammino che abbiamo da poco avviato con l’apertura della Biblioteca delle Arti e dello Spettacolo”.

Così Pelliccia chiede all’amministrazione Michelini di ritornare sui suoi passi, accantonare l’idea del bando e affidare al Consorzio i destini del Genio. “Candido il Consorzio alla gestione, ma naturalmente senza partecipare al bando – precisa -. I bandi sono per le fondazioni, le associazioni, i privati insomma. Noi siamo una realtà pubblico e pubblica è la proprietà del Genio. Sono convinto che siamo competitivi nella prospettiva di riconsegnare alla città questo spazio culturale”.