PD: i popolari a Roma per spingere Panunzi alla Camera e Fioroni al Senato

PD: i popolari a Roma per spingere Panunzi alla Camera e Fioroni al Senato

I renziani-fioroniani sarebbero andati a Roma per tentare di convincere la direzione romana del Partito Democratico a candidare Giuseppe Fioroni al Senato ed Enrico Panunzi alla Camera dei Deputati.

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Popolari-PD a Roma per spingere Panunzi alla Camera e Fioroni al Senato. La tensione nel Partito Democratico sarebbe accentuata da un viaggio nella Capitale di alcuni emissari dell’ala fioroniana-renziana fatto lunedì scorso per tentare di convincere la direzione romana del Partito Democratico a candidare Giuseppe Fioroni al Senato ed Enrico Panunzi alla Camera dei Deputati nelle elezioni del prossimo 4 marzo.

Un’opzione, come abbiamo spiegato ieri, che non sarebbe accolta favorevolmente dallo stesso Enrico Panunzi, consapevole che la sua elezione sarebbe più facile alla Regione che alla Camera, perché favorita anche da una probabile affermazione di Nicola Zingaretti nel Lazio.

Un incontro, quello avvenuto a Roma che non sarebbe però stato apprezzato troppo dalla segreteria del PD, che avrebbe letto l’iniziativa come una forzatura dei passaggi necessari all’interno del Partito per arrivare alla definizione delle candidature. Tra l’altro per candidarsi al Senato della Repubblica (così come per candidarsi alla Camera dei Deputati) Giuseppe Fioroni dovrebbe ottenere una deroga, visto che ha già maturato il numero massimo di mandati stabilito dallo statuto del Partito Democratico. Cosa non scontata.

Tra gli emissari sembra ci fossero anche Andrea Egidi e Luisa Ciambella. Il primo ha già inaugurato il proprio comitato elettorale, mentre la seconda è stata da poco investita della candidatura da Giuseppe Fioroni stesso. Per lei un grande passo dopo gli anni passati a Palazzo dei Priori da vice-sindaco di Leonardo Michelini. Il quadro però è complesso per Enrico Panunzi che sarebbe ancora determinato a candidarsi al Consiglio regionale, Direzione provinciale permettendo. Mentre la posizione di Giuseppe Fioroni rimane piuttosto complessa e intricata. Tra le voci di una sua candidatura in un’altra Regione a quelle che lo vorrebbero candidato nella Tuscia al Senato, si fa forza ora anche quella di una eventualità poco battuta finora: quella dell’esclusione per la mancata concessione della deroga. Insomma la partita è ancora aperta.