Pd, Egidi: “Superare il correntismo. <br>E’ servito solo a spartire pezzi di potere”

Pd, Egidi: “Superare il correntismo.
E’ servito solo a spartire pezzi di potere”

Dove sta andando il Partito Democratico viterbese? Lo abbiamo chiesto al segretario provinciale Andrea Egidi, che punta al 41% stabile e al superamento del correntismo "di spartizione".

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Dove sta andando il Partito Democratico viterbese? “Verso la segreteria unitaria”, è la risposta che Andrea Egidi, segretario provinciale, ha dato in questi giorni. Lo abbiamo contattato per fare con lui il punto sullo stato dell’arte e parlare di un vecchio male, tipico di tutti i partiti e anche del Pd: il correntismo.

Segreteria unitaria, come funziona?

“Funziona che in questi giorni si nomina, la facciamo”.

Dove sta andando questo Partito Democratico?

“L’idea è di posizionarlo sul 41%, in modo costante. Prendere la residenza sul 41%, ci diceva Renzi all’indomani delle europee. Dobbiamo metterci all’altezza di quella sfida là”.

Quale ricetta ha Egidi per il territorio viterbese?

“Egidi non ha ricette, si prova a fare del nostro meglio. La sfida del governo è difficile, entusiasmante e complessa. La Regione Lazio idem. Ci mettiamo a disposizione per cambiare le cose, questo è”.

Questa segreteria unitaria che caratteristiche avrà?

“Le caratteristiche attuali: rinnovamento, rappresentanza di genere, copertura di tutto il territorio. Sarà più plurale dal punto di vista politico.

Avete superato le correnti?

“Il correntismo non è un valore aggiunto. Se parliamo di aree politiche e culturali va bene, servono a stimolare il dibattito. Spesso però il correntismo è stato solo un meccanismo e uno strumento utile a spartire postazioni e pezzi di potere. Questo va superato”.

Ci riuscirete?

“Ci proviamo, da noi c’è stato uno sforzo significativo. Da mesi non si discute di certi argomenti, come in passato. Un segno di maturità da parte di tutti, continuiamo a fare questo sforzo. Anche se lo sforzo maggiore dovrà farlo Renzi, che è chiamato nei prossimi mesi a dare concretezza su quanto annunciato”.

  • Hunter McCoy

    Informate Zach Galifianakis dimagrito che ‘sto benedetto 41% va considerato tenendo conto che, in realtà, si sono recati alle urne il 60% degli aventi voto. In realtà, dunque, è un misero 20% circa. Non per essere pedante, sia mai, ma sta sbandierando urbi et orbi il grande risultato quando invece dovrebbe fermarsi a riflette sull’avvento dell’accoppiata vincente “astensionismo / calo dei tesseramenti Pd”. Inutile vantarsi di avercelo lungo, se nello spogliatoio del calcetto te lo hanno visto tutti!

    Ah, informatelo pure che c’è poco da “sfidare”: Zingaretti scalda la poltrona dal 2008 e di effetti speciali ce ne ha fatti vedere gran pochi.
    Piuttosto: cosa ne pensa Andy Serkis con meno capelli del taglio che Bobby Shish ha presentato alla regione Lazio? Volete scommettere che ricadrà sulla sanità?