Passeggiate racconto tutte al femminile, è la volta di Ati principessa etrusca

Passeggiate racconto tutte al femminile, è la volta di Ati principessa etrusca

"Viterbo delle belle donne e delle belle fontane", recitano molti stornelli che si tramandano da anni nella tradizione orale viterbese. Oggi, domenica 5 novembre, tornano le passeggiate racconto tutte dedicate a grandi personalità femminili che nel corso della storia si sono distinte per coraggio, ma anche per la femminilità delle loro gesta. Nella suggestiva cornice della necropoli rupestre di Castel D’Asso, la protagonista di questo nuovo incontro sarà Ati, professione principessa etrusca.

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“Viterbo delle belle donne e delle belle fontane”, recitano molti stornelli che si tramandano da anni nella tradizione orale viterbese. Oggi, domenica 5 novembre, tornano le passeggiate racconto tutte dedicate a grandi personalità femminili che nel corso della storia si sono distinte per coraggio, ma anche per la femminilità delle loro gesta. Nella suggestiva cornice della necropoli rupestre di Castel D’Asso, la protagonista di questo nuovo incontro sarà Ati, professione principessa etrusca.

Il progetto è nato dalla collaborazione del Comune di Viterbo che ha patrocinato l’iniziativa, del Distretto dell’Etruria Meridionale e sotto le sapienti cure della Banda del Racconto con la collaborazione di Ghaleb Editore.

L’unione fa la forza quindi e sforna un altro successo in campo culturale che impreziosisce i luoghi del territorio della Tuscia con il racconto della vita e delle gesta di 7 donne che si sono distinte nel corso della storia e che sono rimaste nell’immaginario della nostra città, come punti di riferimento.

Primo attore che conduce le passeggiate racconto sarà Antonello Ricci per le regia di Pietro Benedetti e con la performance teatrale di Laura Antonini che impersona l’immaginaria principessa etrusca. Le 7 passeggiate, scelte contestualmente ai racconti, hanno coinvolto il pubblico nell’atmosfera e nei costumi del tempo, grazie anche al lavoro del percussionista Roberto Pecci e della costumista Nicoletta Vincenzi.

“Ormai da qualche anno ci sono state molte battaglie per integrare le donne nella storia etrusca” racconta l’ideatore del progetto Antonello Ricci rimarcando il fatto che non è stato scelto di raccontare le belle donne, bensì le donne di rilievo storico.

Vittoria Colonna, la Bella Galiana, la nostra Rosina e tutte le altre hanno lasciato un’impronta tutta al femminile su Viterbo che diventa a tutti gli effetti con questo innovativo progetto, la città delle donne.