Parcheggio con “dazio”, succede al Sacrario

Parcheggio con “dazio”, succede al Sacrario

Parcheggio del Sacrario, l'odissea degli automobilisti continua. Nell'elemosinario più attrezzato della città fa la sua comparsa la figura del "daziere".

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parcheggioParcheggio del Sacrario ridotto a “elemosinario”, ma c’è di più. Ora si è aggiunto anche “il daziere”. Naturalmente è tutto illegale, ma di fatto quando parcheggi nella principale area sosta della città succede anche questo.

Fino a un anno fa circa c’erano gli addetti al parcheggio e si pagava un euro all’ora e frazione di ora. Oggi è tutto automatizzato e invece degli operatori regolari sono spuntati “i dazieri”. Così il costo del parcheggio, per viterbesi e turisti, rischia di lievitare. Il costo fisso della tariffa e “il dazio” da dare, a piacimento, a diverse persone che si offrono per farti il servizio di inserire le monetine. Sembra assurdo, ma così è. Provare per credere. 

Proprio in questo scatto vi mostriamo uno dei “dazieri” che quotidianamente “lavora” nel parcheggio in struttura. Il cliente invece si è appena rifiutato di pagare “il dazio” e ha risposto: “So ancora leggere”. Con altri è andata meglio e alla fine della giornata ogni “daziere” porta a casa la paga. Alle spalle di tutti naturalmente, e senza pagare un euro di tasse.