Paradosso rimpasto: Quintarelli frena, i popolari accelerano

Paradosso rimpasto: Quintarelli frena, i popolari accelerano

Intanto un primo risultato, i retroscena che abbiamo raccontato in queste settimane, lo hanno raggiunto: la "melina" è terminata e quantomeno il nome di Mario Quintarelli non è più un tabù e anche gli altri giornali della città iniziano a farlo.

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Il rimpasto sì, ma quando? L’uscita di Viva Viterbo dalla maggioranza e le dimissioni di Giacomo Barelli hanno tutto ad un tratto riunito il centrosinistra, che ora rischia di spaccarsi sui tempi di nomina di Mario Quintarelli. C’è chi spinge per farlo subito, chi vuole aspettare le provinciali e il paradosso è, che nel gioco delle componenti in casa Pd, le parti sembrano essere invertite. Il capogruppo del Partito Democratico, come anticipato da La Fune ormai 15 giorni fa, è da tempo in cima alla lista di coloro che potrebbero essere chiamati ad occuparsi di Turismo e Grandi Eventi dal sindaco Leonardo Michelini. Se non l’unico. È benvisto dai fioroniani, essendo il più moderato dei serra panunziani, che spingono affinché venga nominato subito.

La pressione dei popolari su Leonardo Michelini è iniziata mentre le altre componenti della maggioranza stanno cercando di rallentare. A quanto pare sarebbe lo stesso Mario Quintarelli ora a frenare alla richiesta fatta dallo stesso sindaco, consapevole del fatto che la propria nomina farebbe cambiare gli equilibri in vista delle elezioni provinciali e della ricerca del candidato, per il quale il Pd è spaccato tra il popolare Eugenio Stelliferi e il renziano Gianluca Angelelli. Quintarelli dunque sarebbe disponibile ad aspettare il voto delle provinciali, previsto per fine luglio.

L’argomento è però spinoso, perché le argomentazioni dei popolari per convincere Michelini, e questo è un retroscena chiave, sarebbero legate al fatto che questa unità di intenti non c’è mai stata e dunque sarebbe meglio sbrigarsi prima che tutto ritorni come prima, con litigi e sgarbi continui all’interno dell’alleanza. Tutto ciò va considerato mentre si deve tenere in considerazione che la sopravvivenza dell’amministrazione è anche legata all’approvazione del Consuntivo 2016, il prossimo 22 giugno. Si tratta di un primo avvertimento al Sindaco? Di questo si è parlato lunedì in una riunione di maggioranza, che si è cercato di mantenere il più possibile riservata.

Questa settimana, secondo il Corriere di Viterbo, qualcosa potrebbe accadere. Vedremo. Intanto un primo risultato, i retroscena che abbiamo raccontato in queste settimane, lo hanno raggiunto: la “melina” è terminata e quantomeno il nome di Mario Quintarelli non è più un tabù e anche gli altri giornali della città iniziano a farlo.