La “Candelora” di Marcello Meroi

La “Candelora” di Marcello Meroi

Diplomazie al lavoro dentro Palazzo Gentili per trovare la quadra in grado di mandare avanti l'amministrazione targata Marcello Meroi. Spunta una nuova ipotesi su cui potrebbero convergere le diverse anime del centrodestra.

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Il 2 febbraio si avvicina e in questo 2014 potremmo riscrivere il proverbio popolare sulla Candelora, festa che ricorda l’ingresso di Gesù Cristo al Tempio, riadattandolo alla situazione di via Saffi: “Alla Candelora della crisi semo fora ma se piove e tira vento della crisi semo dentro”. Sì, mancano una decina di giorni allo scoccare dell’ultimo gong su Palazzo Gentili ma ancora non si è trovata una quadra tra gli uomini della maggioranza.

Il Nuovo Centro Destra punta tutto su una giunta a quattro, intenzione che vede in disaccordo Fratelli d’Italia e Udc più propensi a un mantenimento dell’attuale composizione a sette anche senza indennità. Se i problemi fossero i costi. Dalle fila di Fratelli d’Italia stanno organizzando una conferenza stampa, con l’obiettivo di esprimere la propria posizione su questa vicenda della Provincia, per questo fine settimana. Gli uomini del Nuovo Centro Destra invece auspicano una soluzione prima del 2 febbraio, anche per dare un segnale in positivo.

Nella giornata di ieri è spuntata fuori dal Palazzo una ulteriore formula risolutoria su cui le diplomazie dei vari schieramenti coinvolti sarebbero al lavoro: giunta a 6 unità con riduzione del 20% delle indennità. L’assessore “da limare” dovrebbe essere un non eletto.

Sullo scacchiere della Provincia si sta giocando l’ennesima battaglia di strategia politica tra le forze del centrodestra. Un braccio di ferro fatto di posizionamenti e di calcoli che al di fuori del Palazzo risulta piuttosto indigesto. P.s. E’ convinzione comune che entro il 2 febbraio l’accordo ci sarà, i maligni dicono “per amor di poltrona”.