Palazzo Donna Olimpia a San Pietro, l’associazione Next scrive a La Fune: “Noi paghiamo regolare affitto”

Palazzo Donna Olimpia a San Pietro, l’associazione Next scrive a La Fune: “Noi paghiamo regolare affitto”

Invitiamo i presidenti delle altre realtà presenti nel palazzo di proprietà del Comune a raccontare a La Fune, così che i cittadini possano avere chiarezza di come vengono utilizzati gli spazi di loro proprietà, cosa fanno le loro associazioni e come è possibile partecipare alle loro attività.

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Palazzo Donna Olimpia a porta San Pietro, l’associazione Next scrive a La Fune. Questo giornale infatti aveva puntato i riflettori sulle condizioni difficili e di degrado in cui versa la struttura, chiedendo al Comune di Viterbo di sviluppare un progetto di recupero. Al tempo stesso abbiamo invocato chiarezza sul modo e i criteri con cui sono stati assegnati gli spazi alle associazioni, pare siano ben 29, in questi anni.

Associazione Next precisa di pagare regolarmente un affitto per lo spazio a disposizione e di aver effettuato anche diversi interventi per rendere decoroso il luogo a disposizione e non solo. Ringraziamento Next e il suo presidente Antonella Propersi per la lettera che ha inviato in redazione. Molto utile a inquadrare meglio lo stato delle cose e a costruire un quadro reale della situazione.

Invitiamo i presidenti delle altre realtà presenti nel palazzo di proprietà del Comune a raccontare a La Fune, così che i cittadini possano avere chiarezza di come vengono utilizzati gli spazi di loro proprietà, cosa fanno le loro associazioni e come è possibile partecipare alle loro attività. Chiediamo a tutti anche di precisare se pagano affitti e la cifra annua. Altro punto importante su cui sarebbe cosa gradita fare chiarezza riguarda le utenze: acqua, luce e riscaldamento. A carico di chi sono?

Rivolgiamo le stesse domande a Palazzo dei Priori. Aggiungendone una ulteriore: come si richiede e in basi a quali requisiti si ottiene la possibilità di utilizzare questi locali? E’ un sistema bloccato e basato sulla regola maccheronica del “chi prima arriva meglio alloggia” o ci sono criteri meritocratici e di premio del valore aggiunto apportato nel tessuto cittadino? Attendiamo risposte.

 

RIPORTIAMO DI SEGUITO LA LETTERA DELL’ASSOCIAZIONE NEXT

Gentile redazione de “La Fune” buonasera, mi chiamo Antonella Properzi e sono Presidente dell’Associazione Culturale Next – Scuola di Arti Visive. Vi scrivo per alcune precisazioni su un vostro articolo del 22 novembre scorso (leggi qui), in merito al Palazzo di Donna Olimpia a Viterbo.

Precisazioni necessarie e doverose (come doverosa sarebbe una correzione dell’articolo). Poiché il vostro è un giornale serio, ritengo e sono sicura siate d’accordo con me che il buon giornalismo consista nell’informare attraverso notizie vere, e che dunque un giornalista debba correttamente verificare l’attendibilità delle proprie fonti, prima di pubblicare informazioni inesatte, le quali possono danneggiare altri o far nascere ingiusti pregiudizi e ombre sul loro conto.

Per venire al punto: la Next dal 2005 ha ufficialmente sede in via San Pietro 80, dentro al Palazzo di Donna Olimpia, con un regolare contratto d’affitto, stipulato con il Comune di Viterbo il 21 settembre 2005, come dimostrano i documenti che allego.

È quindi inesatto sostenere che 29 associazioni risiederebbero a via San Pietro 80 tutte in “comodato d’uso”…
Anche se per ipotesi fosse così in qualche caso, non è comunque giusto generalizzare e gettare tutti gli altri nel calderone del qualunquismo.

Non posso parlare per le altre 28 associazioni, alcune delle quali conosco e stimo per la grande serietà, parlo ovviamente per la nostra che, ripeto, non è in comodato d’uso presso quei locali, bensì vi risiede attraverso un regolare contratto di locazione, per il quale corrispondiamo puntualmente, con tanto di aggiornamenti Istat, la somma annuale pattuita con il Comune di Viterbo, locatore.

Dal 2005 ad oggi la Next ha inoltre affrontato ingenti spese di risanamento, miglioramento e manutenzione ordinaria per decine di migliaia di euro, allo scopo di mantenere i nostri locali come un gioiello.
Pur non essendo tenuti a farlo, per una questione di decoro molte spese di manutenzione sono state fatte anche in alcune aree condominiali, nei limiti delle nostre possibilità.

Spese, tutte queste, per le quali non abbiamo mai chiesto un solo centesimo di sconto o rimborso o finanziamento al Comune o altri enti, come si può facilmente verificare.

Specifico anche tali dettagli poiché dal vostro articolo, si potrebbe erroneamente fraintendere e interpretare come se tutte le associazioni presenti nel palazzo non si siano prese cura per anni delle varie aree, contribuendo in un certo senso al degrado e a negare addirittura spazio e opportunità ad altre associazioni emergenti più attive.

La Next è una associazione molto seria, attivissima e stimata, che si occupa da decenni di aggregazione e diffusione della cultura attraverso l’organizzazione di corsi d’arte lezioni di disegno, pittura, storia dell’arte, arte e psicologia, visite guidate e lezioni itineranti alla scoperta e valorizzazione della bella Tuscia, nonché sull’intero territorio nazionale.

Le nostre iniziative hanno notevolissimo successo nella città di Viterbo e in tutta la provincia, sono da decenni seguite con passione ed entusiasmo da centinaia di persone di tutte le fasce d’età: soprattutto studenti liceali e studenti universitari, ma anche gente comune proveniente da ambiti lavorativi, culturali e religiosi più disparati, che condividendo e coltivando la comune passione per l’arte, si ritrovano felicemente insieme nella nostra sede e in tutte le nostre innumerevoli iniziative artistiche.

Siamo chiamati anche dalle maggiori associazioni viterbesi di volontariato per collaborare con loro ad importantissimi progetti artistici locali, volti ad opere di beneficenza a favore di Admo e Caritas per citarne alcuni, o progetti in collaborazione con la nota associazione di volontariato Viterbo con Amore.

Ci autofinanziamo esclusivamente con le quote degli associati e, per le nostre attività culturali e artistiche, investiamo ogni anno moltissimo senza chiedere un centesimo di finanziamento esterno ad alcun ente. Al contrario di altre sedicenti associazioni culturali, paghiamo anche regolarmente le tasse, oltretutto con una pressione fiscale altissima.

Seguiamo il vostro giornale con grande interesse e stima da sempre, spesso avete scritto cose bellissime sulle nostre iniziative, per questo dispiace molto leggere articoli inesatti.

Vi prego con tutto il cuore di fare maggiore attenzione in futuro nel pubblicare notizie che in qualche modo, anche se indirettamente, ci possono riguardare e che possono contribuire a danneggiare la nostra immagine: basta poco per gettare ombre e sollevare pregiudizi infondati e pericolosi su chi come noi si adopera invece con tanta passione, tanto sacrificio, onestà e trasparenza nel portare avanti validi progetti culturali e artistici.

Siamo già gravemente danneggiati dall’impossibilità temporanea di poter fruire normalmente della nostra bella sede, a causa dei provvedimenti presi sul Palazzo di Donna Olimpia in seguito alla scossa di terremoto del 30 ottobre scorso, nonché dalle lungaggini e dalla freddezza della burocrazia.

In questo momento per noi difficile, più che in articoli giornalistici inesatti che alimentano pregiudizi infondati, spereremmo invece nella vostra solidarietà. 

Un caro saluto, Antonella Properzi