Palazzo Donna Olimpia a San Pietro, associazioni sfrattate senza essere avvisate

Palazzo Donna Olimpia a San Pietro, associazioni sfrattate senza essere avvisate

La Fune da tempo ha acceso i riflettori sulla situazione di degrado dell'importante, quanto trascurato, bene comunale. Un patrimonio di tutti i viterbesi gestito davvero male.

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Palazzo Donna Olimpia di via San Pietro, associazioni sfrattate dal Comune senza ricevere nemmeno una chiamata. La notizia è stata data in queste ore dal noto giornale locale Tusciaweb. All’origine del tutto le lesioni causate all’edificio dai recenti sismi che hanno colpito il Centro Italia e che si sono fatti sentire anche nel Viterbese.

La Fune da tempo ha acceso i riflettori sulla situazione di degrado dell’importante, quanto trascurato, bene comunale. Un patrimonio di tutti i viterbesi gestito davvero male. All’interno una trentina di realtà associative e tra queste anche i ciclisti che hanno trovato interdetto l’accesso senza ricevere nessun avviso.

A rilasciare dichiarazioni in merito al quotidiano diretto da Carlo Galeotti il presidente del Gruppo Ciclistico Mario Proietti: “Capisco perfettamente che quella struttura era fatiscente – dice il presidente Proietti – e va ristrutturata, ma dal Comune almeno potevano avvisarci. Potevano dirci qualcosa”.

Proietti contesta la forma della comunicazione più che lo sfratto: “Da poco avevamo messo a posto la nostra sede – afferma– investendoci circa 15mila euro e ora ci ritroviamo senza un tetto. E senza prospettive, visto che il Comune non ci ha detto niente. Né se possiamo andare altrove, né se si tratta di un breve periodo. Quello che chiediamo è più comunicazione, per noi, come per tante altre associazioni che sono lì, quella sede è importante. Tra l’altro abbiamo ancora un contratto e paghiamo l’affitto”.

In qualche modo quindi è emerso che anche il Gruppo Ciclistico paga un affitto al Comune. Così come ha precisato scrivendo a La Fune il presidente della Next. Invitiamo tutti i presidenti delle associazioni di via San Pietro ad aiutarci a tracciare un quadro chiaro dell’utilizzo dello stabile o anche gli amministratori comunali. Chi paga l’affitto e chi no? Quanto pagano le varie realtà? Le utenze a carico di chi sono? Un Comune come “casa di vetro” necessita di trasparenza su tutto ciò che è di proprietà di tutti i viterbesi.

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