Palazzo dei Priori, torna la spada di Damocle della decadenza

Palazzo dei Priori, torna la spada di Damocle della decadenza

Torna il nodo decadenza Moltoni. Da regolamento la discussione, iniziata tra mille polemiche la scorsa settimana, dovrebbe essere portata avanti oggi. A meno che qualche consigliere non avanzi il ritiro del punto in discussione.

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Giovedì consiglio comunale e lo “gnocco” più grosso da ingoiare è quello della decadenza di Francesco, al secolo Chicco, Moltoni. Il pronunciamento della Cassazione ha di fatto, rigettando il ricorso, confermato la decisione della Corte dei Conti che ritiene gli ex amministratori di era Gabbianelli autori di danno erariale per la complicata vicenda Cev.

Questo ha messo Moltoni, all’epoca pezzo della giunta e oggi consigliere comunale, in una difficile situazione. La stessa in cui si è trovato il collega Maurizio Tofani, che però ha risolto pagando gli 80mila euro stabiliti.

Il consigliere del Gal però ha intenzione di non pagare, perché non può permetterselo. Ecco che si apre lo scenario della procedura di decadenza, che deve essere votata da prassi in consiglio. C’è però il dettaglio che lo stesso non è a Viterbo e si trova dall’altra parte dell’oceano, in Brasile. In oltre la partita giudiziaria non è completamente chiusa, infatti rimane in attesa di giudizio la causa tra Comune e l’assicurazione con cui era stata stipulata una polizza a copertura di eventuali sbagli degli allora amministratori. Per un presunto vizio nella stipula della polizza stessa quest’ultima si è rifiutata di pagare. La questione arriva in tribunale il 7 gennaio.

Moltoni, dal Brasile, chiede di attendere. Perché, sostiene, in caso di sua decadenza e successiva condanna dell’assicurazione non potrebbe comunque essere reintegrato in consiglio, arrecandogli quindi un danno per il quale è pronto a rifarsi verso i consiglieri stessi che lo dichiarerebbero decaduto.

Il problema è che al consiglio dello scorso giovedì la questione è stata iniziata e il regolamento prevede la sua continuazione oggi. Salvo che qualche consigliere non ne proponga il ritiro. Il nodo è piuttosto spinoso e già giovedì scorso il tema era stato oggetto di forti polemiche. Non resta che attendere oggi per vedere come i consiglieri si comporteranno.

Sul piano strettamente politico la decadenza di Moltoni, passato recentemente all’opposizione, porterebbe in consiglio Claudio Mecozzi, fedelissimo di Michelini. Con la decadenza del primo verrebbero meno anche i numeri della sfiducia a Michelini, la cui discussione è stata fissata per il 12 novembre.