Palazzo dei Priori, (quasi) tutti fermi in attesa del nuovo bilancio. Il tema sbarca in consiglio

Palazzo dei Priori, (quasi) tutti fermi in attesa del nuovo bilancio. Il tema sbarca in consiglio

Il tema caldo di queste ore è la situazione di bilancio del Comune di Viterbo e quello che ne deriva. Il tema approda oggi in consiglio comunale, vedremo che aria tira.

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Fermi tutti, Palazzo dei Priori resta congelato fino all’approvazione del nuovo bilancio. E c’è da augurarsi che sia a breve. Anche se l’ipotesi più probabile è che si arrivi a fine giugno, prima di compiere il gesto.

E’ il bilancio il tema tabù di queste ore. Con un botta e risposta da manuale tra l’oppositore Gian Maria Santucci di Fondazione e l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella. E oggi, con ogni probabilità, sarà l’argomento capace di monopolizzare il consiglio comunale convocato per le 15,30. Anche perché i consiglieri delegati stanno prendendo atto di una cosa: non hanno più un euro da spendere.

Cosa è successo nel concreto

La casse di Palazzo dei Priori fanno l’eco. 2 milioni di euro di tagli dai trasferimenti statali e 1,9 milioni di euro di Imu non incassata perché i cittadini non hanno pagato. 1,9 milioni in meno rispetto a quanto era stato previsto e quindi scritto sul bilancio di previsione. “Una roba successa in tanti comuni italiani”, dichiara la Ciambella. “Avete mandato i conti in rosso, siamo a rischio default”, sostiene Santucci.

Come si sono mossi in Comune

A innescare il meccanismo che ha portato al blocco della spesa è stata una valutazione del ragioniere capo Stefano Quintarelli, che ha messo in guarda l’esecutivo di Palazzo dei Priori della situazione di ammanchi. Il tutto con una nota datata 5 febbraio.

Il 19 febbraio è invece la data della delibera di giunta con cui viene deciso che il Comune non spenderà più un euro se non già impegnato, pagando solo la spesa corrente fino ad approvazione del nuovo bilancio. Fatto salvo le spese per la partecipazione a Expo 2015 e per la candidatura di Viterbo capitale italiana della cultura 2016-17. Avanzano poi 5mila euro da spendere per spese “spicce”.

Come è stata digerita la notizia dai consiglieri

La notizia del blocco della spesa ha iniziato a circolare da pochi giorni. Diversi consiglieri erano al corrente, ma altri all’oscuro di questa condizione. Sulle prime quasi nessuno ha capito la situazione che si viene a configurare. Quasi nessuno ha capito di avere una bella delega con zero soldi in tasca fino ad approvazione del bilancio nuovo. Ora che la realtà sta emergendo molti l’hanno presa con sofismo, mentre altri iniziano ad agitarsi. Vedremo come tutto questo andrà a tradursi in consiglio comunale.