Palazzo dei Priori, pronta una civica a sostegno di Usai sindaco in caso di scalata in solitaria della Lega

Palazzo dei Priori, pronta una civica a sostegno di Usai sindaco in caso di scalata in solitaria della Lega

"La Lega ce l'ha duro" e lo sta dimostrando. Dalle parole dello storico Umberto Bossi a un altro Umberto, anche lui "senatur". Meno nordico Fusco, perché nato a Latina e vissuto a Viterbo, ma uomo strategico e storico protagonista del cambio di pelle leghista: da partito secessionista a partito nazionale. 

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“La Lega ce l’ha duro” e lo sta dimostrando. Dalle parole dello storico Umberto Bossi a un altro Umberto, anche lui “senatur”. Meno nordico Fusco, perché nato a Latina e vissuto a Viterbo, ma uomo strategico e storico protagonista del cambio di pelle leghista: da partito secessionista a partito nazionale. 

Folgorato sulla strada di Alessandro Usai. Giornalista, viterbese, uomo Mediaset, aspirante sindaco di Viterbo. Fusco tiene il punto su ogni tavolo per vedere riconoscere “ai verdi” l’uomo più alto in grado. Non sente sirene, va dritto. Quando gli altri fanno storie lui tira su un numero: 20%. I voti incassati dai “salviniani” il 4 marzo a Viterbo. 

Il “Cencelli” del centrodestra dice: sindaco della Lega a Terni, di Fratelli d’Italia a Teramo e di Forza Italia a Viterbo. Sul tavolo nazionale però Fusco si siede e tiene botta. E se alla fine ci fosse l’accelerata verso Forza Italia? Non importa, Fusco va da solo. Il messaggio l’ha mandato diretto decine di volte e per paura di rompere l’unità si è innescato un meccanismo di temporeggiamento. Ancora 24-36 ore di meditazione zen.

Intanto i bene informati raccontano di una Lega pronta ad andare avanti da sola in vista delle prossime elezioni comunali. Fino a poche ore fa si parlava di un Usai pronto a fare un passo indietro in caso di non unità della coalizione, al motto di “mai contro Forza Italia”. Nelle ultime ore invece circola l’indiscrezione che le cose starebbero diversamente. 

Usai sarà il sindaco della Lega, con o senza alleati. E sarebbe già pronta la “lista del sindaco”. Con tanto di nomi a sorpresa per puntare dritti al ballottaggio. Viterbo tante volte nella storia ha giocato il ruolo di “laboratorio”. Toccasse stavolta assistere al primo duello Lega-Forza Italia? L’aria sembra essere questa, perlomeno a certi nasi. 

Decarta racconta la Tuscia