Palazzo dei Priori, vertice di maggioranza: “Serve una giunta più energica per governare la città”

Palazzo dei Priori, vertice di maggioranza: “Serve una giunta più energica per governare la città”

Momento di autoanalisi all’interno della maggioranza di Leonardo Michelini. Nel pomeriggio di ieri c’è stato un significativo vertice tra tutti gli che sostengono l’amministrazione comunale. Al centro il tema del cambio di marcia. Due sole vie sono possibili: rimpasto di uomini o ridefinizione delle deleghe.

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sgarbi 2“Serve una giunta più energica”, la maggioranza di Leonardo Michelini condivide questa convinzione. Nel pomeriggio di ieri un vertice di maggioranza per fare il punto sull’azione di governo della città. Diversi consiglieri lamentano una poco soddisfacente incidenza della giunta. Ci sono assessori che sembrano prossimi al capolinea, tipo Alessandra Zucchi. Per quelli che teoricamente dovrebbero essere i suoi consiglieri di riferimento, gli uomini di ‘Oltre le mura’, l’unico assessore che li rappresenta è Raffaella Saraconi (forse). Questo la dice lunga. Perplessità anche su altri, che più che apparire in affanno sembrano proprio non apparire. Assessori fantasma? Forse.

Ma al di là dei discorsi sulle persone, sempre difficili da fare a volto scoperto, un tema nuovo che si inserisce nella discussione è quello di una ridistribuzione delle deleghe. Ci sono assessori carichi come muli e delle azioni che di per sé risultano spaccate in più deleghe. Servirebbe insomma un ingegnere politico-amministrativo per ridisegnare una geografia delle deleghe più funzionale e capace veramente di far lasciare il porto all’amministrazione Michelini. Se non si dovesse operare un rimpasto di uomini, su cui sembra esserci un solido veto del sindaco, potrebbe arrivare una “rimescolata” di deleghe.

Tutto questo si rende necessario a partire dalla convinzione che l’amministrazione abbia le carte, davvero, per giocarsi una gran bella partita sulla città di Viterbo. Resa forte dal quadro nazionale, con un Pd bomba che sembra aver ipotecato le stanze dei bottoni del Paese per diversi anni grazie al “golden boy” Matteo Renzi. Un Pd che giocherà la parte del leone nel rinnovo della Provincia e che anche in città può, messa da parte la lotta tra bande, avviare un percorso di crescita e consolidamento fino a pochi mesi fa impensabile.

Michelini ha un’occasione d’oro tra le mani, deve però agire e smetterla di fare finta di niente. In diversi, all’interno della maggioranza, sembrano essersene resi conto e stanno pressando per il cambio di marcia, che passa per il cambio di uomini o di deleghe.