Palazzo dei Priori, bufera sulle nomine del servizio di controllo interno

Palazzo dei Priori, bufera sulle nomine del servizio di controllo interno

Venti tormentati su Palazzo dei Priori. Il sindaco Leonardo Michelini ha nominato i tre del servizio di controllo esterno, ma secondo il consigliere d'opposizione Giulio Marini non sarebbe stato rispettato quanto previsto dal regolamento comunale.

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marini-ubertiniMichelini nomina i tre del servizio di controllo interno del Comune, ma non sarebbe stata rispettata la procedura. Gli incarichi sono stati conferiti lo scorso 11 novembre, con un decreto del sindaco. Il presidente scelto, secondo indiscrezioni, sarebbe il già parlamentare della Margherita Lucio D’Ubaldo. Con lui Paola Saltalamacchia di Bassano in Teverina e Flaminio Galli.

Il fatto ha mandato su tutte le furie il consigliere di Forza Italia Giulio Marini, che ha preso la tastiera e inviato una nota stampa piuttosto dura. “Nella foga d’incidere in maniera clientelare – si legge nella nota – Michelini ha commesso un grave errore sia dal punto di vista politico-istituzionale che dal punto di vista amministrativo”. Marini dichiara che avrebbe preferito affrontare la delicata questione in consiglio comunale, ma essendo stato rinviato per assenza giustificata di Michelini e del vicesindaco la maggioranza ha preferito annullarlo e rinviare.

“Il servizio che è stato nominato dal sindaco purtroppo, per quanto mi riguarda, non è conforme alle norme statutarie dell’Ente, perché lo Statuto del Comune di Viterbo prevede all’art. 43 comma 5 e 6 che lo stesso sia nominato dal consiglio comunale nella normale rappresentanza sia di maggioranza che di minoranza”, scrive Marini. Lo stesso chiede che venga immediatamente revocato il decreto e che venga portato all’attenzione del Consiglio comunale.

“Anche in questo, l’amministrazione per il pugno del suo rappresentante non brilla di capacità e trasparenza, basta che la nomina sia fatta in casa non importa che esponiamo l’ente a figure così meschine”, conclude.