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Palazzo dei Priori a pezzi, il nuovo sindaco dovrà ricostruire anche l’assetto amministrativo

Palazzo dei Priori a pezzi, il nuovo sindaco dovrà ricostruire anche l’assetto amministrativo

Palazzo dei Priori non è messo bene. Tra una manciata di giorni conosceremo i desiderata dei viterbesi sulla nuova classe politica chiamata a governare la città. Ma il lavoro di "ristrutturazione" del Comune di Viterbo non sarà ultimato.

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Palazzo dei Priori non è messo bene. Tra una manciata di giorni conosceremo i desiderata dei viterbesi sulla nuova classe politica chiamata a governare la città. Ma il lavoro di “ristrutturazione” del Comune di Viterbo non sarà ultimato.

C’è tutta la dimensione amministrativa che è ridotta ai minimi termini e va ricostruita. Un compito non da poco per quello che sarà il nuovo numero uno della città, scelto dai viterbesi. L’amministrazione di Leonardo Michelini infatti chiude con una situazione complicata anche per quanto riguarda gli uffici. Con i vertici di settori fondamentali che, per varie ragioni, sono venuti meno e gli uffici impantanati e con il lavoro accumulato sulle scrivanie e negli armadi.

Fuori dai giochi lo storico ragioniere capo Stefano Quintarelli, considerato uno competente, che ha preferito prendere la strada dell’Arsial. Usciti di scena, per ragioni di pensionamento e altro anche ulteriori figure di primo piano. 

In pensione il dirigente dell’Urbanistica Emilio Capoccioni e dei Servizi Sociali Alfredo Fioramanti. Scoperto anche il settore Lavori Pubblici, con il passaggio da Dello Vicario a Cucullo e l’uscita di
quest’ultimo tamponata con il funzionario del settore Massimo Gai.

Complicata anche la situazione ai Servizi Sociali, settore chiamato a macinare una mole ragguardevole di pratiche. Gli unici a rimanere al loro posto sono Giancarlo Manetti (Sviluppo
Economico), Romolo Rossetti (Affari Generali) e Luigi Celestini (Cultura).

E la ricostruzione rischia di essere una buona corda per lasciare “impiccare” la nuova maggioranza. Se infatti il nuovo sindaco sarà uomo forte e autorevole tutto filerà liscio e la ricostruzione potrà rivelarsi come ulteriore occasione di rinnovamento. Se al contrario il nuovo primo cittadino dovesse essere figura debole allora lì comincerebbero guai seri.

Con uno “stritolamento” serpentino intorno al sindaco delle varie anime della maggioranza desiderose di contare e imporre figure congeniali a loro. 

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