Orte Sotterranea stupisce e incanta alla Borsa Mediterranea del Turismo

Orte Sotterranea stupisce e incanta alla Borsa Mediterranea del Turismo

Anno dopo anno la maggiore attrazione turistica di Orte è divenuta famosa ovunque, attirando sempre più turisti e consensi

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La cultura etrusca di certo è uno dei baluardi del turismo viterbese. La sempre più fiorente archeologia nella zona di Vulci, tutte le ricchezze che la popolazione ha lasciato in eredità alla nostra civiltà e che riempiono i nostri musei, o gli affascinanti percorsi sotterranei di cui le città etrusche sono costellati, come quello di Orte Sotterranea, uno spettacolo unico nel suo genere e che negli ultimi anni ha regalato al piccolo centro ai confini con l’Umbria una buona dose di turismo.

Riscoperta quasi per gioco da un folto gruppo di volontari, ora riuniti nell’associazione che gestisce i tour guidati, Orte Sotterranea è una fitta di rete di cunicoli che attraversano l’intero centro storico, arrivando in “spiazi” una volta usati per le cose più disparate, fra cui allevare piccioni per nutrire i pellegrini che andavano a Roma. Negli ultimi anni lo sforzo e la buona volontà del gruppo, non solo ha moltiplicato più volte il numero di turisti ospitati annualmente da Orte, ma ha anche dato di modo di ripulire gradualmente la zona sotterranea del paese metro dopo metro, riuscendo ad ottenere un percorso sempre più articolato e coinvolgente anno dopo anno.

Da tempo, inoltre, le bellezze di Orte Sotterranea vengono ospitate nel padiglione del Lazio della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e anche quest’anno una delegazione ha portato le novità del paese agli onori del festival. Fra di loro c’era l’assessore al turismo del Comune, Claudia Paolessi, e l’archeologo Giancarlo Pastura, uno dei fondatori del gruppo che ha rispolverato la storia di Orte, nonché direttore del Museo Civico Archeologico del paese e ssegnista di ricerca in Tecnologie applicate ai Beni Culturali presso l’Università della Tuscia di Viterbo.  Con loro anche Stefano Del Lungo, archeologo del Cnr, che negli ultimi anni è stato uno dei più preziosi alleati nel riscoprire la storia ortana.

“La manifestazione rappresenta un’importante occasione per la promozione del territorio e un riconoscimento per la crescita turistica della Città, elemento cardine dell’indirizzo politico di questa amministrazione – ha dichiarato l’assessore Paolessi – Questa importante vetrina premia la sinergia che si è instaurata tra la nostra amministrazione e gli enti di promozione turistica locale e la direzione scientifica del Museo Archeologico”.

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