Ondata di influenza nella Tuscia, ma il picco a gennaio con “l’americana” e “la cinese”

Ondata di influenza nella Tuscia, ma il picco a gennaio con “l’americana” e “la cinese”

Puntualmente con l’arrivo dell’autunno questi virus cominciano a circolare perché aumenta la socializzazione, si sta di più al chiuso, inizia la scuola, si comincia a frequentare le palestre e quindi questi virus che si trasmettono da una persona all’altra più facilmente danno queste patologie che durante l’estate ci dimentichiamo.

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Influenza, una vera e propria ondata di casi nella Tuscia. In tanti, in questi giorni di fine ottobre con temperature ancora incredibilmente elevate, si trovano alle prese con febbre, mal di gola, naso che “cola” e in alcuni casi dolori di pancia e diarrea. Ma non è la vera influenza. Si tratta di quelli che gli esperti chiamano “i cugini prossimi dei virus influenzali”, detti anche “virus parainfluenzali”.

Puntualmente con l’arrivo dell’autunno questi virus cominciano a circolare perché aumenta la socializzazione, si sta di più al chiuso, inizia la scuola, si comincia a frequentare le palestre e quindi questi virus che si trasmettono da una persona all’altra più facilmente danno queste patologie che durante l’estate ci dimentichiamo.

L’influenza vera è attesa con il mese di gennaio. Quest’anno gli indicatori epidemiologici sembrano indicare che dovremmo avere il picco verso la seconda metà di gennaio. Se la vogliamo definire in termini popolari sarà un’influenza americana e cinese perché i virus influenzali della prossima stagione, in base a quelli che hanno circolato nell’emisfero Sud, dovrebbero essere il tipo A1H1/Michigan nuovo rispetto all’anno precedente ed il tipo AH3N2 /Hong Kong; il primo “americano” dovrebbe prevalere sul “cinese”.

Decarta racconta la Tuscia