Onda a Cinque Stelle, in centinaia accolgono Di Battista: “Mio figlio ha diritto a vivere in un Paese più pulito”. “Il Pd? Non arriverà al 20%”

Onda a Cinque Stelle, in centinaia accolgono Di Battista: “Mio figlio ha diritto a vivere in un Paese più pulito”. “Il Pd? Non arriverà al 20%”

Sono a centinaia. Aspettano, applaudono, commentano, si fanno sentire. E' il popolo Cinque Stelle, anche a Viterbo. Il clima da piazza Unità d'Italia è quello dell'arrivo di un'onda, un'onda grossa. C'è Di Battista che riempe. Dibba, uno di quelli che ha fatto un passo indietro e sta girando l'Italia in camper nonostante non sia candidato.

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Sono a centinaia. Aspettano, applaudono, commentano, si fanno sentire. E’ il popolo Cinque Stelle, anche a Viterbo. Il clima da piazza Unità d’Italia è quello dell’arrivo di un’onda, un’onda grossa. C’è Di Battista che riempe. Dibba, uno di quelli che ha fatto un passo indietro e sta girando l’Italia in camper nonostante non sia candidato alle prossime elezioni politiche.

Una scelta, c’è chi dice tutta tattica interna al Movimento, che un qualche effetto lo fa. Specie in un Paese dove in Parlamento è possibile trovare facce che sono lì da più di venti anni. Tanto da ipotizzare un contratto a tempo indeterminato. Di Battista tira ma forse la notizia, più delle sue dichiarazioni (già note), è la presenza significativa di persone. 

In un’epoca in cui tutti tendono a rintanarsi dentro qualche sala, meglio se piccola così le foto vengono “più piene”. Il frontman pentastellato libera parole con la stessa nettezza e rapidità di un rapper. Le impasta con qualche parolaccia, le serve fumanti. Funziona, accende gli animi. Con lui la candidata all’uninominale alla Camera a Viterbo Elisa Galeani e Roberta Lombardi. “Quella che può diventare il primo presidente di Regione a Cinque Stelle”, così la racconta Di Battista.

“Anche Fioroni e Sposetti, dopo che hanno conosciuto Renzi, voteranno Cinque Stelle. Anche io una volta ho votato Partito Democratico e vi chiedo scusa”, ha sparato ad alzo zero l’alfiere del Movimento. Parla di sé, della sua passione per la politica e delle scelte che ha maturato. Racconta delle battaglie alla Camera e dei rimborsi elettorali messi a disposizione delle piccole e medie imprese. 

Affonda a più mandate sui partiti tradizionali: “E’ colpa nostra se c’è gente come Berlusconi, non possiamo ancora farci prendere per il culo. Ha governato per venti anni, perché non ha fatto le cose che promette ancora oggi?”. E ancora: “Non si possono votare i partiti che hanno fatto una legge elettorale con il solo obiettivo di evitare un governo Cinque Stelle. Hanno costruito una legge elettorale per rendere il Paese ingovernabile. Ci temono perché sanno che se vinciamo noi in 24 ore gli togliamo i vitalizi”. Ulteriori passaggi: “Il partito di Giorgia Meloni e quello di Berlusconi hanno votato la Fornero”; “I partiti non parlano di corruzione perché non possono arrestarsi da soli”. 

Quindi la profezia: “Il Pd prenderà meno del 20%”. E l’invito ai militanti a “convertire” chi è dei Cinque Stelle ma ancora non lo sa perché “mio figlio ha diritto a vivere in un Paese più pulito, i figli di tutti ne hanno diritto”. 

Il pubblico è caldo per il lancio di Roberta Lombardi. Tratteggia la prospettiva di una Regione Lazio a Cinque Stelle.