Olio d’oliva, Coldiretti: “Stimato un calo di produzione del 30%”

Olio d’oliva, Coldiretti: “Stimato un calo di produzione del 30%”

Produzione di olio extravergine di oliva in calo nel Viterbese, causa la siccità e il caldo record se ne farà meno dell’anno scorso. Il calo della produzione farà crollare i redditi e la capacità di spesa, influendo sul sistema economico provinciale.

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Produzione di olio extravergine di oliva in calo nel Viterbese, causa la siccità e il caldo record se ne farà meno dell’anno scorso. Il calo della produzione farà crollare i redditi e la capacità di spesa, influendo sul sistema economico provinciale. È infatti evidente che i milioni di euro persi dagli olivicoltori mancheranno al mercato locale dei consumi. Ogni perdita di valore in agricoltura si traduce, oltre che nella minore offerta di prodotti di qualità, anche in un inevitabile impoverimento dell’economia locale.

Il presidente della Coldiretti di Viterbo Mauro Pacifici suona l’allarme: “Previsioni ancora molto prudenti indicano una perdita di produzione del 30% rispetto ai volumi della scorsa raccolta, con una contrazione che si spalmerà uniformemente sull’intero territorio regionale” aggiunge Pacifici.

L’ultima campagna olearia regionale fu di 11.025 tonnellate di olio da 91.145 tonnellate di olive, in calo del 47% rispetto alla precedente con 20.877 tonnellate di prodotto (dati Op Latium, Organizzazione produttori olivicoli, dai quali sono esclusi quelli da produzione hobbistica e per autoconsumo). Nella nostra regione sono in funzione 334 frantoi (77 a Viterbo, 87 in provincia di Frosinone, 82 a Roma, 45 a Latina, 43 a Rieti). Nel 2016 in provincia di Frosinone si ottennero 2.133 tonnellate di olio da 15.939 tonnellate di olive, 1.013 in provincia di Latina da 8.253 di olive, 1.038 a Rieti da 8.161 tonnellate di materia prima, 2.870 a Roma da 23.349 tonnellate di olive, 3.969 di olio a Viterbo da 35.441 tonnellate di olive. Nel Lazio l’olivicoltura è molto diffusa e la superficie investita ad olivo (dati Istat 2013) è di 80.000 ettari (a Roma la superficie a uliveti è del 30%, del 23% a Frosinone, del 17% a Viterbo, del 16% a Latina, del 14% a Rieti). La superficie media aziendale è minima, solitamente inferiore ad 1 ettaro, mentre sale a 1,5 ettari nelle aziende specializzate. Quattro gli oli Dop laziali: Canino, Tuscia, Sabina e Colline Pontine. Per valorizzare il resto della produzione regionale Coldiretti e Op Latium hanno avviato la procedura per ottenere il marchio Igp Roma per commercializzare nel mondo l’extravergine laziale. “Quest’anno avremo meno olio. Costerà qualcosa di più, ma invito i consumatori – dice Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo – a privilegiare comunque quello della Tuscia, acquistandolo dagli olivicoltori o presso i frantoi”.

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