Oggi Michelini all’assemblea del Sodalizio. Mecarini: “Nessun disgelo”

Oggi Michelini all’assemblea del Sodalizio. Mecarini: “Nessun disgelo”

Colpo di scena nella situazione tesa tra Comune di Viterbo e Sodalizio dei Facchini. Secondo indiscrezioni oggi pomeriggio il sindaco Leonardo Michelini dovrebbe presentarsi all'assemblea del Sodalizio in programma dalle 18. Abbiamo intervistato il presidente dei Facchini Massimo Mecarini.

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Rapporti Comune-Sodalizio, tentativi di disgelo? La notizia che circola da qualche ora in città e rilanciata dal Messaggero racconta della decisione del sindaco Leonardo Michelini di recarsi questo pomeriggio all’assemblea del Sodalizio dei Facchini.

La riunione dei cavalieri di Rosa è in programma da tempo, per l’approvazione della relazione di bilancio e discutere altri punti. Appuntamento alle 18, fine stimata intorno alle 20. Abbiamo contattato il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.

E’ iniziato il disgelo?

“Il disgelo non c’è. Continuano a bruciare le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali sui facchini, così come è evidente il fatto che siamo ancora tenuti lontani dall’amministrazione da tutte le decisioni che in qualche modo ci riguardano. L’unico con cui il Sodalizio ha continuato ad avere rapporti è l’assessore Giacomo Barelli. Si è sempre interessato di mantenere vivo un dialogo con noi”.

Oggi verrà il sindaco alla vostra assemblea?

“Così dicono”.

Quindi conferma?

“Non confermo e non smentisco. Le voci ci sono e credo, a questo punto, che sarà così. Noi non mandiamo via nessuno dalla nostra assemblea. Vedremo cosa avrà da dirci, poi i facchini decideranno. Se conosco bene i miei, come credo di conoscerli, non cambierà molto sulle decisioni di massima. Potremmo trovare un accordo sulla presenza istituzione del Sodalizio a Expo. Si tratta di un fatto storico e importante per la città”.

Si parla anche di un prossimo trasferimento della sede del Museo del Sodalizio, è vero?

“Certo, ci sono diverse opzioni possibili. Abbiamo bisogno di un posto più grande, anche perché nell’attuale sede ci sono tutta una serie di problematiche e abbiamo altre cose da esporre e che attualmente restano negli scatoloni”.