Nuovo appalto rifiuti, Maurizio Tofani batta un colpo

Nuovo appalto rifiuti, Maurizio Tofani batta un colpo

Rifiuti, a Palazzo dei Priori c'è bisogno di un lavoro serio per scrivere un capitolato d'appalto capace di tratteggiare un servizio funzionante.

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Rifiuti, a Palazzo dei Priori c’è bisogno di un lavoro serio per scrivere un capitolato d’appalto capace di tratteggiare un servizio funzionante.

La situazione della gestione rifiuti nel comune capoluogo è sotto gli occhi di tutto. Lo stato dell’arte è insoddisfacente.

Tante le criticità e tutto ha origine da un appalto scritto male. Nel capitolato in vigore ci sono articoli a libera interpretazione e la macchina comunale non ha certo brillato nel guidare il tutto. L’amministrazione Michelini aveva tentato di dare un verso chiamando in causa, nel ruolo di assessore, un tecnico: Andrea Vannini. Poi le logiche della politica hanno portato al defenestramento dello stesso e alla sua sostituzione con Maurizio Tofani. Brava persona, ma questo non sempre è sufficiente. Anche perché la partita dei rifiuti viterbesi è particolarmente ingarbugliata.

Confusione sui servizi aggiunti, richiesti in occasione di eventi e manifestazioni. L’errore di fondo però va rintracciato nell’era di Giulio Marini. Anche lui brava persona ma inesperto del settore e forse (anzi sicuramente) mal consigliato.

Fu lui ad affidare la stesura del contratto a chi gestisce le piattaforme di conferimento: Conai. Sarebbe stato preferibile un ente terzo. Da quel contratto il caos: Viterbo Ambiente interpreta in un modo alcuni articoli e il Comune in altro. Ma la materia è complicatissima e le cose che fanno “sgrullare la testa” diverse.

Per esempio il fatto che il Comune non ottiene nulla per il materiale riciclato. In pratica i viterbesi sono sottoposti a grande stress per seguire le regole della differenziata e la cassa comune non ottiene alcun beneficio. L’assurdo, eppure un assurdo previsto nel contratto. Nel 2018 scade l’appalto, sarebbe il caso di aprire un periodo di progettazione del nuovo. In maniera da aprire una nuova era nella gestione dei rifiuti. Ma chi lo sta facendo?

C’è poi tutta la questione del Protocollo Zero Waste che in sostanza il consiglio comunale ha deciso di adottare approvando una mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle. Tutto rimasto lettera morta, anzi buttato via come un rifiuto. Indifferenziato e con indifferenza. Maurizio Tofani, se ci sei batti un colpo.