Novità sul voto, gli elettori troveranno sulle schede il “tagliando antifrode”. Pensato per contrastare il trucco della “scheda ballerina” utilizzato dalle mafie per dopare il voto

Novità sul voto, gli elettori troveranno sulle schede il “tagliando antifrode”. Pensato per contrastare il trucco della “scheda ballerina” utilizzato dalle mafie per dopare il voto

Tagliando antifrode, questa la grande novità che si presenterà alle urne anche agli elettori della Tuscia chiamati al rinnovo di Camera, Senato e Regione Lazio domenica 4 marzo.

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Tagliando antifrode, questa la grande novità che si presenterà alle urne anche agli elettori della Tuscia chiamati al rinnovo di Camera, Senato e Regione Lazio domenica 4 marzo.

La scheda elettorale presenta l’assoluta novità di un “tagliando antifrode”, per rafforzare la regolarità del voto ed evitare tentativi di manipolazioni o, peggio, condizionamenti del voto da parte esterna. Proprio su questo terreno nei giorni scorsi a più riprese il ministro Minniti ha ricordato che le mafie “votano e fanno votare”. Il “tagliando antifrode” ha un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato sul registro al momento dell’identificazione dell’elettore con il documento di identità e della consegna della scheda. Non va assolutamente staccato.

Una volta votato, l’elettore non metterà più la scheda nell’urna, ma la darà al presidente del seggio che staccherà il “tagliando antifrode” per verificare la corrispondenza di quel numero di codice con quello annotato al momento della consegna. Solo a verifica ultimata, e accertata la corrispondenza, la scheda potrà essere inserita nell’urna. E l’elettore potrà lasciare il seggio. Untol «tagliando antifrode» ha un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato sul registro al momento dell’identificazione dell’elettore con il documento di identità e della consegna della scheda. Non va assolutamente staccato.

Una volta votato, l’elettore non metterà più la scheda nell’urna, ma la darà al presidente del seggio che staccherà il «tagliando antifrode» per verificare la corrispondenza di quel numero di codice con quello annotato al momento della consegna. Solo a verifica ultimata, e accertata la corrispondenza, la scheda potrà essere inserita nell’urna. E l’elettore potrà lasciare il seggio. Un passaggio in più, da tempo invocato anche dal giornalista Roberto Saviano che ha descritto in diverse occasioni il meccanismo della scheda ballerina. La scheda già votata che le mafie avrebbero più volte introdotto nei seggi nelle tasche dell’elettore “controllato” che avrebbe dovuto riportare all’esterno la scheda bianca effettivamente datagli al seggio.

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