Nervi scoperti a San Faustino. Un comitato di quartiere contro il degrado

Nervi scoperti a San Faustino. Un comitato di quartiere contro il degrado

Uno dei quartieri più antichi della città vive anni di grande nervosismo. La parola del giorno, anzi di ogni giorno, è degrado. Tutto questo rischia di diventare esplosivo sociale.

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degradoSan Faustino con i nervi a pezzi. Uno dei quartieri più antichi della città è all’esasperazione e i residenti e i commercianti hanno intenzione di dare vita a un comitato di quartiere. “Per farci sentire, contro il degrado e per la riqualificazione”, si legge sui manifesti che campeggiano da diversi giorni sulle vetrine delle attività commerciali della zona. Al centro tutta una serie di fatti che da queste parti sembrano all’ordine del giorno: gente che urina nei vicoli (anche in pieno giorno), bottiglie di birra come se piovessero dal cielo e diversi screzi tra gli autoctoni (i viterbesi da generazioni) e le new entry: sudamericani, maghrebini, romeni e moldavi.

Siamo in una delle zone più multietniche di Viterbo, dove a diventare minoranza sono i cittadini italiani. “Ma non è un problema etnico”, tengono a precisare le persone del posto. A rendere esplosiva la situazione sono infatti comportamenti sopra le righe che nella zona di San Faustino sono diventati routine.

In tutto questo c’è una grossa responsabilità da parte di chi dovrebbe controllare e amministrare il territorio. E in questa zona critica andrebbero investite risorse per disinnescare la bomba. Soprattutto perché la situazione esplosiva rischia di diventare un buon cavallo per qualche malintenzionato.

Il problema era esploso sui giornali cittadini anche diversi mesi fa, strappando al sindaco l’impegno per l’istallazione di telecamere. Uno strumento che può rivelarsi prezioso per disincentivare comportamenti scorretti, ma di cui non c’è ancora traccia.

Intanto residenti e commercianti si incontrano domenica 19 ottobre alle 17 presso la Libreria dei Salici.