Giornata contro la violenza sulle donne, nella Tuscia tre casi di femminicidio negli ultimi 12 mesi

Giornata contro la violenza sulle donne, nella Tuscia tre casi di femminicidio negli ultimi 12 mesi

Negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato i femminicidi di Sutri, Canino e Barbarano Romano. Negli ultimi giorni il fatto di cronaca che ha scosso le coscienze si è consumato a Vejano. Qui una donna di circa 40 anni è stata violentata, maltrattata e segregata in casa dal marito.

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25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne. Un problema che riguarda tutti i Paesi del mondo, anche il sedicente civilissimo Occidente. Una data non scelta a caso ma in ricordo di un assassinio brutale, consumato il 25 novembre 1960 alle latitudini della Repubblica Domenicana.

Erano gli anni della dittatura di Trujillo. Tre sorelle, di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, vennero torturate, massacrate, strangolate e i loro corpi gettati in un burrone. Venne simulato un incidente ma la verità non esitò a venire a galla, mostrando il volto peggiore di una terribile dittatura.

Oggi si ricordano le sorelle Mirabal, simbolo di una violenza di genere che infetta tutti gli stati. Dalle donne schiave dell’Isis agli abusi domestici nelle case europee, perfino viterbesi.

La Giornata è stata istituita dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999. La matrice della violenza contro le donne può essere rintracciata ancor oggi nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. E la stessa Dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”.

 

I dati sul fenomeno

I dati dell’Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un’altra persona. Il rapporto sottolinea anche che due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne. Nel mondo solo 119 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 125 sul ‘sexual harrassment’ (le molestie a sfondo sessuale). Dalla ricerca Onu arriva anche la conferma che prosegue la discriminazione in ambito lavorativo tra uomini e donne. I tassi di disoccupazione rimangono più elevati per le lavoratrici, e le donne occupate a tempo pieno nella maggior parte dei Paesi hanno uno stipendio che va dal 70% al 90% di quello dei colleghi maschi.
E in Italia, secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre. Ma se negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite le violenze fisiche o sessuali, aumenta invece la percentuale dei figli che vi assistono.

 

I casi di violenza nel Viterbese finiti sulla cronaca

Negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato i femminicidi di Sutri, Canino e Barbarano Romano. Negli ultimi giorni il fatto di cronaca che ha scosso le coscienze si è consumato a Vejano. Qui una donna di circa 40 anni è stata violentata, maltrattata e segregata in casa dal marito.

La donna, una quarantenne romena, ha trovato il coraggio di ribellarsi e denunciare il marito ai carabinieri per gli abusi subiti. Molto spesso però il fenomeno resta sommerso, soprattutto quando le violenze non si manifestano in forma di aggressione fisica ma psicologica.