Nasce Campus Peroni, coinvolti gli studenti dell’Unitus

Nasce Campus Peroni, coinvolti gli studenti dell’Unitus

Birra Peroni punta sempre più sulla qualità e apre agli studenti dell'Unitus. Avranno la possibilità di seguire un percorso didattico che prevede momenti di lezione frontale, workshop e visite “sul campo”.

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Birra Peroni punta sempre più sulla qualità e apre agli studenti dell’Unitus. Avranno la possibilità di seguire un percorso didattico che prevede momenti di lezione frontale, workshop e visite “sul campo”.

Con la partecipazione degli stessi agricoltori della filiera, che agiranno come veri e propri tutor, gli studenti potranno apprendere tecniche e modelli della coltivazione dell’orzo distico da birra, del processo di maltazione e la gestione di una moderna azienda agricola.

E’ questa l’esperienza di Campus Peroni a Roma, progetto nato dalla collaborazione tra Birra Peroni e CREA – il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – per la formazione e l’innovazione sul malto 100% italiano e la qualità dell’orzo distico da birra.

La collaborazione con il mondo accademico garantirà un’opportunità in più anche ai 1.500 agricoltori della filiera Peroni, ad oggi al lavoro su circa 17.000 ettari di campi coltivati ad orzo tra Umbria, Lazio, Toscana, Molise, Abruzzo, Friuli V.G., Marche, Campania e Puglia.

Nell’ambito di Campus Peroni saranno anche loro, infatti, ad essere coinvolti nel Master di I livello in Agricoltura di Precisione istituito dall’Università di Teramo, in collaborazione con lo stesso CREA. “La qualità Peroni – ha detto Chiara Di Pietro, Peroni Family Brand Manager – nasce e cresce durante quel percorso che lega la passione dei nostri agricoltori, che lavorano per produrre l’orzo che diventerà poi malto 100% italiano, all’esperienza dei mastri birrai che forgia le caratteristiche uniche della nostra birra. Un prodotto pensato, fatto e amato in Italia. Un simbolo di convivialità e dello stare insieme, ma anche di legame con i territori e con le persone che, giorno dopo giorno, danno il loro meglio per far arrivare sulle tavole degli italiani una birra che unisce le generazioni nel segno della qualità e dell’italianità”.

“L’iniziativa – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA – rappresenta l’inizio di una proficua collaborazione con Birra Peroni, orientata alla valorizzazione delle produzioni italiane in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Si tratta di un nuovo importante tassello nell’ambito della ricerca sulla filiera della birra, che il CREA sta svolgendo già da qualche anno, che sarà arricchita dall’attività di formazione agli studenti universitari e dalla consulenza alle imprese”. “La filiera orzo-birra richiede – ha aggiunto Parlato – l’uso di varietà di orzo appositamente selezionate e adatte alle condizioni pedoclimatiche italiane così come l’uso di tecnologie di precisione per la gestione e il monitoraggio delle colture, utilizzando anche sistemi di integrazione di dati diversi, compresi quelli meteorologici”.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza del Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Alessandra Pesce. Insieme a Unitus anche Università di Teramo, Perugia e Firenze.