Museo Civico, Rocca contro lo spostamento dei Del Piombo: “Offenderebbe le stesse opere che si vorrebbero promuovere”

Museo Civico, Rocca contro lo spostamento dei Del Piombo: “Offenderebbe le stesse opere che si vorrebbero promuovere”

Rocca: "L'idea di bucare la collezione del museo civico per valorizzare il capolavoro, circondandolo con effetti da circo, danneggia il Rossi Danielli e offende le stesse opere che si vorrebbero promuovere"

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Rossi come Marinetti, Antonio Rocca torna ad intervenire in merito all’ipotesi di trasferire i due Sebastiano Del Piombo dal Museo Civico ai portici di Palazzo dei Priori. Ipotesi già contestata alcuni mesi fa quando fu presa la decisione di intraprendere il percorso che oggi Filippo Rossi denuncia essersi interrotto.

Secondo Rossi portare le due opere di Sebastiano Del Piombo, le più preziose della collezione del Museo Civico, all’interno di Palazzo dei Priori darebbe un impulso al turismo. Secondo altri, tra cui lo studioso Antonio Rocca, questo sarebbe un atto poco utile per il Museo stesso: “Oggi rischiamo di distruggere un museo in cambio del simulacro della modernità”.

 “Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria”. Scriveva Marinetti nel suo manifesto del Futurismo, al quale Rossi ha detto sempre di ispirarsi.

“Due volte si presenta la storia – scrive Antonio Rocca – La contestazione al museo-muffa-mummia che aveva un suo senso in mano ad autori musealizzati da decenni, oggi è diventata una scorciatoia per non affrontare il nodo museo contemporaneo. Al di là dell’autoreferenzialità, dei riti e miti degli addetti ai lavori, il valore inedito che oggi il museo ha finito con l’incarnare è quello della difesa della materia, originale e unica, un baluardo da difendere nell’età della riproduzione immateriale.

L’idea di bucare la collezione del museo civico per valorizzare il capolavoro, circondandolo con effetti da circo, danneggia il Rossi Danielli e offende le stesse opere che si vorrebbero promuovere. Il Futurismo intendeva, simbolicamente, sacrificare valori cristallizzati per esaltare la dinamica di una rivoluzione in atto. Ma ciò che era tragedia è degradato in farsa e oggi rischiamo di distruggere un museo in cambio del simulacro della modernità”.