Movida: Comune al lavoro su un nuovo regolamento complessivo per uniformare orari di chiusura

Movida: Comune al lavoro su un nuovo regolamento complessivo per uniformare orari di chiusura

Ad oggi ogni locale gode di deroghe differenti. C’è chi chiude alle 3, chi alle 2, chi non ne ha e chiude all’1. C’è chi può tenere aperto più a lungo ma solo nei fine settimana. E così dicendo.

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Un nuovo regolamento che definisca e uniformi l’atteggiamento del Comune nei confronti dei locali notturni. Gli orari di apertura degli esercizi del centro storico sono stati oggetto lo scorso anno di un duro confronto tra amministrazione comunale e locali stessi. L’intenzione dell’assessore comunale allo sviluppo economico Sonia Perà è quella di aprire un tavolo confronto con la Prefettura per arrivare ad una definizione di un piano complessivo più razionale. Un tavolo da convocare e chiudere possibilmente entro l’estate. Per questo motivo ha scritto formalmente al sindaco Leonardo Michelini per sollecitare un incontro con la Prefettura.

Ad oggi ogni locale gode di deroghe differenti, in virtù di deroghe concesse singolarmente locale per locale durante gli anni. C’è chi in deroga chiude alle 3, chi alle 2 e chi senza deroga chiude all’1. C’è chi può tenere aperto più a lungo, ma solo nei fine settimana. E così dicendo. La situazione è figlia di una gestione che non è mai stata complessiva. L’obiettivo potrebbe essere quello di stabilire un orario di chiusura standard per tutti i locali del centro fissato intorno all’1 di notte con deroghe, tutte uguali, per le 2 di notte nei fine settimana.

Ma questa è solo l’ipotesi dalla quale si parte. Prima è necessario un confronto con la Prefettura e forse anche con gli stessi esercenti.

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