Morte del Bullicame, Marini: “Non si può negare il menefrego dell’amministrazione Michelini”

Morte del Bullicame, Marini: “Non si può negare il menefrego dell’amministrazione Michelini”

Marini sottolinea un ulteriore punto: "Per esempio la recinzione divelta da più di un anno perché non è stata ripristinata. Anche per quello bisogna attendere la Regione Lazio? Non mi risulta. Trovo che quanto sta accadendo al Bullicame sia uno schiaffo alla città di Viterbo e alla sua storia e dignità".

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“Fermi tutti. Quanto sta accadendo al Bullicame è una roba vergognosa su cui non si possono tollerare difese d’ufficio dell’amministrazione Michelini. Un’amministrazione che ha da un anno e mezzo ha un problema grave in pancia e non ha fatto nulla per rimuoverlo”. E’ la “sbottata” di Giulio Marini all’intervento firmato da Giovanni Faperdue e inviato a La Fune.

“Conosco perfettamente gli atti e la questione che riguarda i lavori effettuati sul pozzo San Valentino all’origine della mancanza d’acqua dell’importante sito termale. Ma questo vuol dire poco – continua Marini -. Il dato che è giusto sottolineare è che la situazione di abbandono dell’area va avanti da un anno e mezzo e non ci possono essere scusanti. Un’amministrazione seria sarebbe andata in Regione e avrebbe rovesciato i tavoli per chiedere un intervento rapido e risolutivo. Questo Michelini non l’ha fatto e non gli servono avvocati d’ufficio”.

Il consigliere di Forza Italia ed ex sindaco della città di Viterbo non ci sta. Ricorda che quando era lui primo cittadino la Fondazione Carivit aveva donato 130mila euro, non esattamente bruscolini, per la sistemazione dell’area a parco. “Tutto è andato alla malora – batte forte Marini -. Se fossero stati soldi pubblici sarei già andato alla Corte dei Conti. Fapperdue sembra voler dire che l’amministrazione Michelini si è comportata bene, mi domando dove è finito l’attivo presidente dell’Associazione Il Bullicame. Quello che veniva a parlare con me per organizzare iniziative nel parco. Oggi forse crede che non sia più giusto organizzare niente lì. Anzi, rilancio: che fine ha fatto quell’associazione? E’ forse finito l’amore per uno dei simboli della città di Viterbo?”.

Sempre Marini sottolinea un ulteriore punto: “Per esempio la recinzione divelta da più di un anno perché non è stata ripristinata. Anche per quello bisogna attendere la Regione Lazio? Non mi risulta. Trovo che quanto sta accadendo al Bullicame sia uno schiaffo alla città di Viterbo e alla sua storia e dignità”. 

 

Natale Viterbo