Moricoli intimidisce Fondazione: “in assenza di scuse, ironia su Ciorba può essere calunnia e causare intervento autorità”

Moricoli intimidisce Fondazione: “in assenza di scuse, ironia su Ciorba può essere calunnia e causare intervento autorità”

"Ironie ed insinuazioni a carico di organi dello Stato possono configurare la calunnia e, come tale, l’intervento delle autorità competenti, in assenza di pubbliche scuse"

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Moricoli difende Ciorba padre e intimidisce Fondazione paventando l’ipotesi dell’intervento della autorità: “ironie e insinuazioni possono configurare calunnia”. È notizia della scorsa settimana quella dell’estrazione di Lorenzo Ciorba, padre del presidente del Consiglio comunale Marco, come revisore dei Conti del Comune di Viterbo. Una situazione sulla quale Fondazione aveva ironizzato sulla fortuna di Lorenzo Ciorba e sulla velocità con cui era stata fatta la procedura

La procedura dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto prevede che “i revisori – spiega la Prefettura – siano scelti mediante estrazione da un elenco nel quale sono inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali, nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”.

“Rispettare la legge, per noi, è la priorità e dovrebbe essere così per tutti. La velocità di nomina dei Revisori dei Conti al Comune di Viterbo, – prosegue il Consigliere – rientra nel rispetto della norma che non ammette ritardi e non prevede proroghe ma, forse, è difficile capire tutto ciò per chi, talvolta, ritiene la legge un optional.

Ironie ed insinuazioni a carico di organi dello Stato possono configurare la calunnia e, come tale, l’intervento delle autorità competenti, in assenza di pubbliche scuse. Fermo restando – conclude Moricoli – il danno d’immagine a carico di uno stimato professionista, in possesso di tutti i requisiti, e la piena certezza di assenza di incompatibilità, per la carica di Presidente del Consiglio Comunale ricoperta da Marco Ciorba, che, in ogni sede, potrà essere fatta valere.”