Moltoni e Insogna: “giù le mani da Vannini. Coincidenza strana e poco chiara”

Moltoni e Insogna: “giù le mani da Vannini. Coincidenza strana e poco chiara”

Le voci che vogliono Vannini fuori dalla Giunta Michelini si fanno sempre più forti e il Gal dice No: "non si sa in nome di che interessi si debba sacrificare periodicamente qualche assessore. Coincidenze strane e poco chiare".

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Le voci che vogliono Vannini fuori dalla Giunta Michelini si fanno sempre più forti e il Gal dice No: “non si sa in nome di che interessi si debba sacrificare periodicamente qualche assessore. Coincidenze strane e poco chiare”.

Gli ex consiglieri di maggioranza Francesco Moltoni e Sergio Insogna scrivono al sindaco di Viterbo per scongiurare la sostituzione di Andrea Vannini “perché sarebbe una vera iattura ed un danno per la città e per l’amministrazione comunale una sua eventuale sostituzione, dal momento che con il suo impegno e la sua competenza sta con fatica dando i primi risultati in termini di controlli, di contestazioni e di miglioramento dei risultati dei servizi, che attengono ad appalti in essere da anni.

Risulta strano come la vicenda dell’igiene urbana e dei servizi ad essa legati  periodicamente debba sacrificare qualche assessore, non si sa in nome di quale logica e quali interessi”. I due consiglieri prendono il caso dell’assessore Saraconi “repentinamente rimosso dall’incarico nel momento in cui esternò la possibilità di rescindere il contratto con la ditta appaltatrice” e proprio di Moltoni e Tofani la cui decadenza “ha avuto una accelerazione nel momento in cui due consiglieri comunali coinvolti nella vicenda si erano esposti su tale materia”, Ora sarebbe il turno di Vannini proprio “in presenza di un prossimo commissariamento del servizio”.

“Sono coincidenze strane e poco chiare. Per quanto ci riguarda riteniamo l’assessore Vannini un amministratore degno di fiducia e di sostegno. Lo invitiamo a non dimettersi e non dare spazio a pressioni di alcun tipo. Il Sindaco se lo ritiene opportuno lo sostituirà, è nei suoi poteri, ma ne dovrà dare conto al Consiglio Comunale ed alla Città”.