Moltoni contro-replica a Minchella: “Mente sapendo di mentire e aggrava sua posizione”

Moltoni contro-replica a Minchella: “Mente sapendo di mentire e aggrava sua posizione”

Francesco Moltoni è un fiume in piena e replica così alla consigliera del Pd Martina Minchella, facendo riferimento alla querela che ha già annunciato, con la quale ha iniziato un lungo botta e risposta in merito alla decadenza che verrà votata in Consiglio la prossima settimana.

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“Più ne dice più aggrava la propria posizione”. Francesco Moltoni è un fiume in piena e replica così alla consigliera del Pd Martina Minchella, facendo riferimento alla querela che ha già annunciato, con la quale ha iniziato un lungo botta e risposta in merito alla decadenza che verrà votata in Consiglio la prossima settimana. “Minchella – dice Moltoni – mente sapendo di mentire. Dice che è vergognoso che tanti cittadini, per non aver pagato il dovuto al fisco e all’erario hanno subito conseguenze pesantissime e chi appartiene alla casta minacci di querelare chi vuole far pagare il danno provocato al Comune. Quindi più ne dice e più aggrava la propria posizione per la querela che presenterò. Torno a ripetere – ancora Moltoni – che né il Consiglio, né Martina Minchella decidono se il consigliere Moltoni deve o meno pagare. Il Comune ha già fatto gli atti perché io paghi e nessuno può decidere che io non lo faccia, quindi mente. Il Consiglio deciderà, qualora mi arrivasse la cartella esattoriale di Equitalia, se la mia eventuale decisione di pagare ratealmente configuri una situazione per cui io sia incompatibile”. Insomma la delibera di Consiglio non entra nel merito della vicenda economica, che è chiarita e ha un percorso avviato da tempo.

Quindi una eventuale non decadenza di Moltoni non farebbe perdere il credito di 80mila euro al Comune, che ne ha diritto. Passaggio fondamentale, però, è anche quello dell’assicurazione.
“Tra l’altro il Comune – sostiene Moltoni – ha già sostenuto che quei soldi li dovesse pagare l’assicurazione alla quale ha fatto causa perché non li ha pagati. Una causa per la quale entro pochi giorni arriverà la sentenza e hanno paura che dia ragione al Comune e quindi paghi: ecco spiegato – aggiunge – il motivo della loro fretta. Vogliono farmi decadere prima che arrivi la sentenza. Quando parla di casta poi – attacca Moltoni – forse lo fa perché li frequenta quelli della vera casta. Io sono un consigliere comunale regolarmente eletto, mi sono cercato i voti. C’è un vulnus pesantissimo nel sistema democratico”.

La maggioranza però sembra non voler aspettare e nonostante non abbia i numeri vuole tirare dritto con la il Consiglio in seconda convocazione, momento nel quale bastano 11 consiglieri (su 32) per lavorare e rendere valide le votazioni. “Questo – dice ancora Moltoni – dà la misura del rispetto del sistema democratico che hanno: vogliono farmi decadere con 11 voti. È chiaro che vogliono sbrigarsi a cacciarmi perché all’alto è arrivato questo indirizzo”. Se dovesse decadere Moltoni entrerebbe in Consiglio il primo dei non eletti di Oltre Le Mura, che entrerebbe nelle fila della maggioranza. Insomma, un colpo ghiotto.

In chiusura ancora una stoccata a Martina Minchella. “Si dovrebbe preoccupare – conclude – dei conflitti di interesse, come la sua delega alla sanità”.

Decarta racconta la Tuscia