Moderati e Riformisti, sabato mattina il battesimo a San Martino

Moderati e Riformisti, sabato mattina il battesimo a San Martino

Ma chi sono? In una parola sola "centristi". Tra loro i consiglieri comunali viterbesi di Oltre le Mura: Maurizio Tofani, Paolo Simoni e il presidente Marco Ciorba. Ma anche Livio Treta. E in provincia si stanno organizzando, a Tarquinia per esempio sono già costituiti in gruppo.

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La creatura è nata la scorsa primavera, in occasione delle macchinose elezioni provinciali secondo il rito Delrio. Anche se il seme era stato in qualche modo messo la bellezza di due anni e mezzo fa.

Chiamateli Moderati e Riformisti. Sabato mattina a battesimo in un noto hotel di San Martino al Cimino. A battesimo perché dopo il concepimento e la nascita, con qualche incontro pomeridiano ogni tanto, è arrivato il momento di mostrare il nuovo progetto politico alla comunità.

Una comunità, quella della Tuscia, che in principio di anno nuovo sarà chiamata a rinnovare 21 comuni. Tra questi piazze parecchio importanti come Montefiascone, Tarquinia, Vetralla e Orte. Così in tutta la provincia stanno suonando le trombe dei Moderati e dei Riformisti.

Ma chi sono? In una parola sola “centristi”. Tra loro i consiglieri comunali viterbesi di Oltre le Mura: Maurizio Tofani, Paolo Simoni e il presidente Marco Ciorba. Ma anche Livio Treta. E in provincia si stanno organizzando, a Tarquinia per esempio sono già costituiti in gruppo.

Alle elezioni provinciali hanno funzionato come rinforzo della lista Pd nell’elezione di Mazzola. Ed è questa la funzione politica che vorrebbero giocare. Diventare punto di riferimento di quel pezzo di elettorato di centro che magari non si identifica col Pd. Il discorso no farebbe una piega, rimane da capire quanto è grande questo popolo. Il Pd di Renzi infatti per natura e vocazione tende a spanciare verso destra. Dall’altra parte il centrodestra vero e proprio è in grosse difficoltà. Ed è in questa area forse che Moderati e Riformisti potrebbe fare una pesca interessante.

Il progetto è pensato dal cervello politico di Giuseppe Fioroni e quanto si sta muovendo nel Viterbese pare riprodursi in filigrana anche a livello nazionale. Anche se il quadro è altamente fluido.