Migranti, non solo le firme di Fratelli d’Italia: alcune associazioni si incontrano

Migranti, non solo le firme di Fratelli d’Italia: alcune associazioni si incontrano

La possibilità di aprire un centro è comunque ancora tutta da scrivere, perché quella di via Bianchi era solo una manifestazione di interesse che sembra ancora non ufficiale.

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Migranti, Fratelli d’Italia ha chiesto un incontro con il prefetto per consegnare le firme raccolte fuori le scuole di via Emilio Bianchi, contro l’apertura di una casa d’accoglienza per 50 migranti. Ma non è l’unico no, in campo. Alcune associazioni cittadine stanno cercando di fare rete per contrastare l’ondata di intolleranza e per aggiungere delle proposte e delle soluzioni al semplice e facile no contro l’accoglienza in un unico grande centro.

Dopo l’iniziativa che ha portato 225 persone a mettere in calce il proprio nome per ribadire che è “inadeguata e fuori luogo la scelta dell’ubicazione di una tale struttura in quella zona” di Fratelli d’Italia, criticata anche dal presidente dell’Istituto comprensivo Carmine Adone Calabrò che chiesto “fatti concreti, non di raccolta firme, di obiettività e trasparenza. Noi tutti, siamo per l’integrazione di tutte le persone di culture diverse”, in città continuano i movimento di realtà associative attive nel volontariato e nella solidarietà oltre all’Arci finita nel mirino di Fratelli d’Italia che non si accontenta delle risposte dell’associazione e dei dati, che sono pubblici. Per contrastare l’ondata di intolleranza e per trovare soluzioni da aggiungere al no condiviso contro l’accoglienza in un unico grande centro, e far rete sul territorio si stanno muovendo altre realtà della solidarietà cittadina.

La possibilità di aprire un centro è comunque ancora tutta da scrivere, perché quella di via Bianchi era solo una manifestazione di interesse che sembra ancora non ufficiale.

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