Michelini e i Trasporti quasi-straordinari: “Sono stato fortunato. Uniamoci sempre come a Santa Rosa”

Michelini e i Trasporti quasi-straordinari: “Sono stato fortunato. Uniamoci sempre come a Santa Rosa”

Nella sua carriera da primo cittadino, ha infatti già alle spalle un trasporto celebrativo per il titolo Unesco, uno trasporto lungo via Marconi e si accinge ad assistere ad un nuovo allungamento del percorso fino al Sacrario.

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Leonardo Michelini sarà ricordato anche perché è il sindaco dei trasporti straordinari, o quasi-straordinari. Accogliendo la definizione per cui un Trasporto è straordinario solo quando non viene eseguito il 3 settembre, lanciamo quella di quasi-straordinario per raccontare un Trasporto che si svolge il 3 settembre, ma in un contesto diverso dal solito. E così Michelini è il sindaco dei trasporti quasi-straordinari. Nella sua carriera da primo cittadino, ha infatti già alle spalle un trasporto celebrativo per il titolo Unesco, uno trasporto lungo via Marconi e si accinge ad assistere ad un nuovo allungamento del percorso fino al Sacrario. Se consideriamo che nel 2015 il sindaco ha avuto anche la fortuna di assistere alla prima di una Macchina, allora possiamo dire che per lui i Trasporti sono stati tutti quasi-straordinari. “Sono stato fortunato”, commenta.

 

Sindaco come procede? È pronto per il 3 settembre?

“Sono pronto”

 

Lei è il sindaco dei Trasporti quasi-straordinari, come è successo?

“Sono stato fortunato. Si dice che ogni trasporto è diverso dall’altro, ma in questo caso è ancora più vero perché un trasporto è stato completamente diverso dall’altro”.

 

Cosa vive un sindaco il Trasporto della Macchina di Santa Rosa?

“Da quando parte e fino a Santa Rosa c’è una grande emozione, ma bisogna cercare di rimanere freddi. Quando ho una grande passione cerco sempre di estraniarmi dal conteso. È il modo che ho per affrontare le grandi emozioni. Insomma cerco di vedere le cose da lontano e razionalizzare. C’è grande emozione e responsabilità, per fortuna c’è la macchina dei Facchini che funziona benissimo e mi rassicura perché è una macchina ingegneristica, che funziona perfettamente nei minimi dettagli”.

 

Qual è il momento più bello legato alle Macchine di Santa Rosa?

“Le salite verso il Santuario. Il Campanile che si inclina è un qualcosa di incredibile. In generale mi piace sottolineare il clima che si genera in Città il 3 settembre. Viterbo si unisce alla Santa e al Trasporto. È una magia che non succede dappertutto. Siamo divisi per 364 giorni all’anno, ma quel giorno siamo tutti uniti”.

 

Un augurio alla città?

“La città si merita un grande augurio. L’augurio è quello di riuscire a mettere a sistema tutte le energie materiali e immateriali. Cerchiamo di mettere insieme le forze, come a Santa Rosa”.

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