Michelini: “chi vuole consegnare la città al malgoverno mi sfiduci in Consiglio”

Michelini: “chi vuole consegnare la città al malgoverno mi sfiduci in Consiglio”

La crisi accelerata dalla decisione del primocittadino di rimuovere l'assessore Andrea Vannini, è entrata nel vivo oggi con una dura presa di posizione di parte del Pd che di fatto ha preso le distanze da Michelini.

ADimensione Font+- Stampa

Dopo la sfiducia mezzo stampa di mezzo gruppo Pd, il sindaco Michelini risponde: “sfiduciatemi in Consiglio”. La crisi accelerata dalla decisione del primocittadino di rimuovere l’assessore Andrea Vannini, è entrata nel vivo oggi con una dura presa di posizione di parte del Pd (qui) che di fatto ha preso le distanze da Michelini. A sostegno del sindaco è accorsa subito l’altra metà dei democratici (qui) che invece hanno giurato amore eterno. Da questa fronda, a cui fa capo la segreteria dell’Unione Comunale, è arrivato poi anche l’invito per un appuntamento per confrontarsi sulla situazione della maggioranza. Nel pomeriggio di domenica 20 dicembre, insieme ai Moderati e Riformisti e all’on. Giuseppe Fioroni: “Michelini è troppo onesto, troppo perbene per prestarsi ai giochi di certi politicanti”.

 

La nota del sindaco Leonardo Michelini

Non sono abituato a ricevere mezzo stampa né la fiducia né la sfiducia.

Sono una persona seria, un mese fa ho avuto la fiducia della mia maggioranza su un documento di programma chiaro. Su questo intendo continuare a lavorare per mantenere l’impegno che ho assunto con gli elettori che mi hanno fatto vincere con una larghissima maggioranza.

Tale fiducia è stata rinnovata con l’approvazione dell’utilizzo dei fondi dell’avanzo di bilancio per la realizzazione di opere che si aspettavano da anni. Per questo la città ha il diritto di vedere realizzati quegli impegni e di vivere il Giubileo con la crescita turistica che ha caratterizzato gli ultimi sei mesi.

Non sono interessato alle lotte di palazzo o alle congiure. Mi piace metterci la faccia.

Così chi ha deciso, ammesso che abbia deciso, di riconsegnare la città al mal governo si accomodi ma lo faccia votandomi la sfiducia in consiglio comunale alla luce del sole. Ringrazio il partito democratico della città di Viterbo con cui ho sottoscritto l’accordo elettorale e di governo per avermi riconfermato la fiducia e gli impegni allora sottoscritti. Come ringrazio gli amici delle liste civiche che continuano a sostenermi nel lavoro a favore della città, che sono, va ricordato, state determinanti per il mio risultato elettorale e per quello della provincia.

Auguro buone feste ai cittadini, continuo a lavorare con onestà, trasparenza e onore, con la schiena dritta di chi non si piega agli interessi di nessuno convinto, attualizzando Sturzo, che oggi il governo della città ha bisogno di uomini che siano liberi dai forti.

Leonardo Michelini