Mi sa che è iniziato QdA: Giorgio Barberio Corsetti apre la ventunesima edizione di Quartieri dell’Arte

Mi sa che è iniziato QdA: Giorgio Barberio Corsetti apre la ventunesima edizione di Quartieri dell’Arte

Barberio Corsetti apre QdA con la doppia regia di Mi sa che fuori è Primavera e di Michelangelo alle Terme.

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Quartieri dell’Arte apre subito col botto: appuntamento a Tuscania e Viterbo con il grande Giorgio Barberio Corsetti. Il grande regista, affermatosi già dagli anni ’70 come uno degli esponenti di spicco della ricerca teatrale europea, cura infatti la regia di Mi sa che fuori è Primavera, progetto dello stesso Barberio Corsetti e di Gaia Saitta tratto dal libro di Concita De Gregorio, e di Michelangelo alle Terme, spettacolo che racconta alcuni dei personaggi chiave dell’Ecclesia viterbiensis, colpiti da damnatio memoriae.

L’inaugurazione di Quartieri dell’Arte è prevista per domani, mercoledì 6, a Tuscania. In scena la storia di Irina Lucidi, mamma delle due gemelle Schepp rapite dal padre e mai più ritrovate. “Ferite d’oro – scrive QdA – Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina”. Il matrimonio infatti finisce, senza traumi apparenti. Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia e qualche giorno dopo si uccide, non lasciando traccia delle bambine.

“Rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo spettacolo un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta”.

La regia è di Giorgio Barberio Corsetti. Le sue opere sono state prodotte in ambiti prestigiosi quali la Biennale di Venezia, documenta 8 di Kassel, il Theatre National de Bretagne, l’ Expo di Lisbona, l’Auditorium Parco della Musica e il Festival Romaeuropa di Roma, il Theatre de l’Odeon di Parigi, il Napoli Teatro Festival Italia, il Teatro La Fenice di Venezia, il Theatre Chatelet di Parigi, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, la Comedie Francaise.

Lo stesso Corsetti mette in scena Michelangelo alle Terme, al Bagnaccio di Viterbo. Si tratta di un ciclo di spettacoli sull’avvincente stagione dell’Ecclesia viterbiensis e del Rinascimento viterbese, animata da figure come Egidio Antonini- Egidio da Viterbo- (consulente iconografico per Raffaello e Michelangelo, maestro e ispiratore di Martin Lutero, figura di riferimento dell’Accademia Pontaniana di Napoli e corrispondente di Giulio Camillo), Michelangelo Buonarroti, Vittoria Colonna e Reginald Pole.   

Il programma di Quartieri dell’Arte terminerà il prossimo 5 settembre. In settimana in progamma anche una conferenza di Claudio Strinati “da Lorenzo da Viterbo a Bartolomeo Cavarozzi” e le performance curate da Cie Twain Salvator Rosa alle acque e Salvator Rosa: satira I.

Tutto il programma di Quartieri dell’Arte 2017 sul sito ufficiale.