Merlani “naviga a vista”, ma sfida <br>la crisi rilanciando la Camera di Commercio

Merlani “naviga a vista”, ma sfida
la crisi rilanciando la Camera di Commercio

La Camera di Commercio "naviga a vista" a causa degli importanti cambiamenti che è chiamata ad affrontare, ma il presidente Merlani ha intenzione di non stare a guardare e cambiare verso all'ente camerale per metterlo sul mercato. In questa prospettiva è vangelo soddisfare i propri consumatori: gli imprenditori.

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“Navighiamo a vista, ma con l’intenzione di fare rete e rilanciare”, con queste parole del presidente Domenico Merlani inizia il 2015 della Camera di Commercio di Viterbo. Un anno con meno liquidità nelle casse dell’ente di via Fratelli Rosselli, ma forse proprio per questo con più ottimismo e voglia di mettersi in gioco. Al neo eletto il compito di traghettare la barca attraverso la crisi, evitando gli scogli dei tagli imposti dalla riforma della pubblica amministrazione.

Due milioni di euro in meno, su un bilancio che nel 2014 ne ha contati 7 milioni circa, per il 2015. Frutto dei tagli delle quote annuali che gli imprenditori devono versare all’ente camerale. Quest’anno meno 35%, nel 2016 meno 40% e nel 2017 dimezzato.

“Questo sarà l’anno delle verità – commenta Merlani al tavolo con la stampa cittadina -. Abbiamo preparato un bilancio che prevede dei tagli, ma abbiamo convocato il personale e deciso insieme di fare squadra. Non voglio rimanere a guardare, intendo governare questo processo di cambiamento che le Camere di Commercio sono chiamate ad affrontare”. Con Merlani, a tratteggiare il volto del nuovo ente camerale il segretario generale Francesco Monzillo e il vicesegretario Federica Ghitarrari.

 

Le strade possibili

La riforma della pubblica amministrazione è ancora in discussione, non c’è quindi un quadro definitivo. Per questo Merlani ha sintetizzato la situazione con l’efficace: “Navighiamo a vista”. La stella cometa da seguire è quella dell’accorpamento degli enti camerali, ma ognuno deve fare da sé. Tre le strade possibili nel Lazio: l’ipotesi della camera regionale unica, l’ipotesi di una camera per Roma e una per le altre quattro province e infine una camera per il Lazio nord, una per l’area metropolitana della capitale e una per il sud.

“Le castagne dal fuoco potrebbero però essere tolte dal governo, che potrebbe decidere di calare dall’alto la soluzione, indicando le camere da portare nel futuro del Paese e quelle da superare”.

 

Inizia il valzer degli incontri

“Intendo governare questo processo e non stare a guardare”, questa la direttrice politica di Merlani. L’obiettivo è quello di trovare la strada per tenere in piedi la Camera di Commercio di Viterbo. La parola magica è quella degli accorpamenti. E tutto sommato al Viterbese non è detto che vada male e che il domani sia veramente peggio dell’oggi. Una camera unica regionale ci metterebbe insieme all’interessante, perché ha le casse piene, Camera di Commercio di Roma. Anche l’unione con altre realtà provinciali in realtà potrebbe avere i suoi risvolti positivi. Morale della favola Merlani ha chiuso così: “Nel Lazio saremo i primi a chiedere incontri per capire come garantirci un domani nel quadro disegnato dalle recenti modifiche”.

 

Obiettivo numero uno: funzionalità

“Metteremo dentro questa partita tutto il nostro entusiasmo. Sarà un 2015 di grandi cambiamenti ma saremo pronti”, così Merlani. Il presidente ha parlato della “caccia” alle sinergie che intende portare avanti. Sinergie con altri enti camerali e con le istituzioni del territorio. Al centro di tutto riscoprire e lucidare le funzionalità della Camera di Commercio. In questo ordine d’idee il comandamento numero uno è: essere al servizio delle imprese. Più riusciranno a essere funzionali e più ci sarà certezza di un domani. E questo l’hanno capito perfettamente tutti i dipendenti, che Merlani ringrazia. Più apertura al pubblico, più comunicazione, più attenzione alle opportunità. Per questo da febbraio aumenterà l’orario di apertura al pubblico, un giorno a settimana anche nell’orario pranzo. La Camera di Commercio insomma cerca di stare sul mercato odierno, diventando più efficace e attenta a soddisfare le esigenze dei suoi consumatori: le imprese.