Mazzola scuote la sua maggioranza: “Non abbasso la testa, grave non approvare bilancio”

Mazzola scuote la sua maggioranza: “Non abbasso la testa, grave non approvare bilancio”

l presidente della provincia Mauro Mazzola attacca la sua maggioranza che sta disertando l’aula rendendo impossibile l’approvazione del bilancio consuntivo 2015.

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“Se resto o se me ne vado lo decido da solo, non abbasso la testa”. Il presidente della provincia Mauro Mazzola attacca la sua maggioranza che sta disertando l’aula rendendo impossibile l’approvazione del bilancio consuntivo 2015. “Di certo non prendo ordini e non abbasso la testa”, commenta Mazzola che non capisce la mancanza di solidarietà. “Come io ho ascoltato tutti i sindaci supportando e facendo mie le loro istanze, mi sarei aspettato la stessa solidarietà”, dice riferendosi alla vicenda della Trasversale per la quale vorrebbe un tracciato meno oneroso per il comune di Tarquinia di cui è sindaco.

Mazzola poi difende il proprio operato. “Le mie porte sono notoriamente sempre spalancate e non mi sono mai negato. Si chiede ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità. Sto semplicemente difendendo il nostro ambiente e le istanze dei cittadini, così come ho fatto per la questione delle note problematiche della cava di S. Eutizio di Soriano nel Cimino, per lo smaltimento dei fanghi a Montefiascone e per il tracciato della trasversale, la cui realizzazione si vuole ritardare. Come io ho ascoltato tutti i sindaci supportando e facendo mie le loro istanze, mi sarei aspettato la stessa solidarietà. È vero, sulla trasversale sto tentando di difendere il mio territorio. È questo il vero problema? Per questo dovrei forse mollare? Perché sto cercando di far bene il mio lavoro? È chiaro pertanto che io mi trovi da solo. Se resto o se me ne vado lo decido da solo! I consiglieri potranno essere contro di me, ma io non sono contro di loro. Mi piace il confronto.
Di certo non prendo ordini e non abbasso la testa. Mi hanno insegnato, però, che in politica, come nella vita, la correttezza implichi la pari dignità per tutti ed il rispetto delle idee altrui”.

Mazzola poi spiega perché non approvare il bilancio sarebbe grave. “Grave sarebbe il danno in caso di mancata rinegoziazione dei mutui, operazione che consentirebbe di traslare le rate di mutuo al 2017, che andrebbero così sottratte alle previsioni necessarie alla manutenzione di strade e scuole, per un importo pari a 5 milioni di euro, con conseguenze facilmente e drammaticamente intuibili, anche in termini di opportunità che verrebbero meno sul versante dell’occupazione e delle imprese.
In tema di riconoscimento dei debiti fuori bilancio, diverrebbe impossibile procedere alla liquidazione dei diritti spettanti ai dipendenti, per dare seguito a quanto stabilito nelle sentenze del Tribunale, per il riconoscimento di quanto dovuto”.