Mazzola “mormorò”: “Non passi la superstrada nella Valle del Mignone”. E’ rottura tra Comune di Tarquinia e Anas

Mazzola “mormorò”: “Non passi la superstrada nella Valle del Mignone”. E’ rottura tra Comune di Tarquinia e Anas

Sospesi gli incontri tematici con Anas. E' questa la decisione presa dal sindaco Mauro Mazzola dopo lo scontro avuto con i tecnici della società nella riunione del 17 novembre. Il sindaco di Tarquinia lamenta il fatto che le proposte avanzate non vengono neanche prese in considerazione.

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Superstrada dei  Due Mari, non c’è pace. L’Anas fa orecchie da mercante alle proposte avanzate da Tarquinia e il sindaco Mazzola con il vice Bacciardi lasciano il tavolo delle trattative. Sospesi gli incontri tematici con Anas. E’ questa la decisione presa dal sindaco Mauro Mazzola dopo lo scontro avuto con i tecnici della società nella riunione del 17 novembre.

Il primo cittadino, con il vice sindaco Renato Bacciardi, ha ribadito la netta contrarietà dell’amministrazione a far passare la superstrada Orte-Civitavecchia nella valle del Mignone. “Allo stato attuale non ci sono le condizioni per proseguire – afferma il primo cittadino -. Non ha alcun senso sederci e discutere le criticità inerenti al progetto, quando i tecnici dell’Anas non prendono neanche in considerazione le nostre istanze e continuano a proporci il passaggio del tracciato nella valle del Mignone.

La nostra posizione è chiara ed è del tutto condivisa dai comitati, delle associazioni di categoria del settore primario, dagli agricoltori e dai residenti delle località coinvolte. Le ragioni le abbiamo già espresse più volte e non c’è bisogno di ripeterle. Consideriamo la Trasversale un’infrastruttura strategica per Tarquinia e per la Tuscia, ma non vogliamo lo scempio del territorio”.

Dura presa di posizione anche del vice sindaco Bacciardi: “Abbiamo alzato la voce e deciso di rompere il confronto, perché dall’altra parte non c’è la benché minima apertura e disponibilità al dialogo. Siamo convinti che sia possibile garantire la costruzione di questa opera senza stravolgere il territorio. Riaffermiamo che la concertazione è l’unica strada da percorrere. Ed era per questo motivo che consideravamo in modo positivo le riunioni con i tecnici dell’Anas. L’evidenza dei fatti, oggi, ci sta dimostrando tutto l’esatto contrario”.