Marini – Sabatini, ruggisce il Leone del centrodestra

Marini – Sabatini, ruggisce il Leone del centrodestra

Le definizioni e gli appellativi già si sprecano: la strana coppia, il lupo e l'agnello (ma senza specificare chi impersona l'uno e chi l'altro), i dioscuri del centrodestra. E ce ne sarebbero anche altri, ma non ne vale la pena. Meglio fermarsi ai fatti che si possono sintetizzare in poche battute: nella ex sede di Forza Italia, non frequentata da anni (anzi di fatto chiusa), nasce il Centro Studi e Ricerca "Il Leone"

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Le definizioni e gli appellativi già si sprecano: la strana coppia, il lupo e l’agnello (ma senza specificare chi impersona l’uno e chi l’altro), i dioscuri del centrodestra. E ce ne sarebbero anche altri, ma non ne vale la pena. Meglio fermarsi ai fatti che si possono sintetizzare in poche battute: nella ex sede di Forza Italia, non frequentata da anni (anzi di fatto chiusa), nasce il Centro Studi e Ricerca “Il Leone”. Animatori e promotori il consigliere comunale (e capogruppo azzurro) Giulio Marini e il consigliere regionale (e capogruppo di Cuoritaliani) Daniele Sabatini. Obiettivi? Molto alti nelle intenzioni: fornire idee, proposte e soluzioni per gli amministratori e, last but not least, contribuire a formare una nuova classe politica, imprenditoriale e professionale.

Nei saloni di via Gargana si vedono molte facce note: i consiglieri comunali viterbesi Elpidio Micci (gruppo misto, ex Pdl), Goffredo Taborri (Direzione Italia, ex Oltre le mura), Claudio Ubertini (Fratelli d’Italia, ex Forza Italia); i sindaci di Tuscania (Fabio Bertolacci), Sutri (Guido Cianti) e Latera (Francesco Di Biagi, neo eletto); dirigenti politici di varia estrazione: Giovanni Arena (Forza Italia), Umberto Fusco (Noi con Salvini), Ottavio Raggi (Direzione Italia), Umberto Ciucciarelli (Unione della Tuscia). La variegata galassia del centrodestra, insomma, c’è tutta (o quasi). Assente, ad esempio, GianMaria Santucci (FondAzione): per la serie “mi si nota di più se ci sono o se manco”? Dettagli che però, a meno di un anno dalle elezioni amministrative (comunali e regionali) e a poco più di un semestre dalle politiche, non possono non far riflettere. Intanto, l’assicurazione è corale: “Abbiamo invitato tutti”. Con l’aggiunta sabatiniana: “Parliamo a quelli che ci sono e anche agli assenti”.

Dunque, il recentissimo successo alle elezioni che hanno riguardato diverse importanti italiane e con la non secondaria soddisfazione di aver strappato nella Tuscia due comuni rilevanti al centrosinistra (Ronciglione e soprattutto Tarquinia) ringalluzzisce il popolo del centrodestra e spinge due esponenti di rilievo come Marini e Sabatini a stringere i tempi. “Coroniamo oggi – sottolinea l’ex sindaco – il sogno di un grande amico che non c’è più da diversi anni: Carlo Cardoni. Non siamo qui per dividere, ma per unire e soprattutto per lottare per il nostro territorio. Proprio in ricordo di Carlo abbiamo voluto darci un motto che è una frase che lui ripeteva sempre: ‘Famo tutto… anche dippiù’. Il nostro è soltanto un Centro di studi e di ricerca, aperto a tutti quelli che vogliono dare un contributo”.

“E’ un ulteriore modo di fare cultura e formazione – interviene Daniele Sabatini – e per consentire ai nostri concittadini di confrontarsi. Amministrare non è semplice, anzi è una faccenda piuttosto complessa. Ecco perché non ci si può limitare a mettere sul tavolo i problemi, ma bisogna proporre soluzioni forti e serie. Noi ci mettiamo a disposizione ma siamo aperti e sollecitiamo il contributo di tutti coloro che hanno voglia di fare e di dare una mano”.

Il retropensiero è inevitabile: ma non è che questo Centro Studi vuole diventare un punto di riferimento per le future candidature?  Marini e Sabatini smentiscono vigorosamente: “Assolutamente no. E nemmeno c’è l’intenzione di presentare una lista civica alle prossime amministrative. Siamo un punto di confronto con i partiti e i movimenti: insomma, l’intero centrodestra senza nessuna esclusione. E’ il momento di ricominciare a dialogare con tutti a cominciare dai giovani, dal mondo delle professioni, da chi si è allontanato e anche magari da chi a votare non ci va nemmeno”. In bocca al lupo.