Marini: “Io sono un uomo di Forza Italia. Il Leone? E’ il tana libera tutti se i partiti dovessero fallire”

Marini: “Io sono un uomo di Forza Italia. Il Leone? E’ il tana libera tutti se i partiti dovessero fallire”

"Io sono un uomo di Forza Italia". Così parla Giulio Marini. In queste ore voci di una sua possibile scesa in campo con la lista civica de Il Leone, in coppia con Sabatini. Indiscrezione che i due smentiscono.

ADimensione Font+- Stampa

“Io sono un uomo di Forza Italia”. Così parla Giulio Marini. In queste ore voci di una sua possibile scesa in campo con la lista civica de Il Leone, in coppia con Sabatini. Indiscrezione che i due smentiscono.

Abbiamo contattato il “bandolero stanco”, per vedere la pentola che bolle dal suo punto di vista.

 

Giulio Marini, c’è tanta turbolenza in questo viaggio che sta portando il centrodestra verso il voto. Ma che state combinando?

“Mettiamo in fila le cose. Girano molte chiacchiere, troppe. Ho la sensazione che alcune siano alimentate da qualcuno che sbaglia impostazione”.

Marini che sta combinando?

“Sono un uomo di Forza Italia. Tento tutto il possibile per immaginare una coalizione di centrodestra unita, con un candidato condiviso, capace di parlare alla gente per raccontare quello che vuole fare”.

E che volete fare? Per ora discutete e perdete tempo tanto bene, o almeno questo è la sensazione …

“Posso dire che il progetto, per avere il mio consenso e sostegno, deve pensare di continuare quello che era il nostro programma interrotto nel 2013. Il primo punto che mi sento di mettere al centro è la riqualificazione della città. Occorre avere bene in mente l’esigenza di modernizzare il centro storico e prepararlo alle esigenze di uno sviluppo turistico possibile. Poi c’è la questione delle Ex Terme Inps, nel 2013 le ho lasciate pronte per la gara e l’affidamento. Non ho capito cosa è accaduto in questi cinque anni. Tutto però è rimasto fermo. Ritengo che la coalizione di centrodestra debba ripartire da questo, dallo spirito interrotto nel 2013”.

E Il Leone? Lo sentiremo ruggire?

“Il Leone è un’altra cosa, è il tana libera tutti. Dopo il fallimento dei partiti, cosa che mi auguro non accada, si arriva a quella conclusione. Di certo un grave errore c’è stato: far passare la partita sul tavolo nazionale. Ora l’augurio e l’impegno è affinché si vada avanti tutti insieme. Uniti si vince e si può mettere un programma al servizio della città. Dobbiamo operare avendo in mente che l’obiettivo non è vincere le elezioni ma governare la città. Non va ripetuto l’errore di Michelini. Occorre partire da un’idea di città, poi viene il resto. Quello che Marini e Sabatini fanno oggi è questo, lavorare per un’idea di città e l’unità della coalizione. Marini e Sabatini vanno avanti con Forza Italia fino alle estreme conseguenze”.

E domani?

“Se si dovesse arrivare al tana libera tutti non so cosa potrebbe accadere. Le variabili diventano tante”.

Ma c’è stato o no questo contatto con la Lega?

“Ho fatto tanti incontri ma con la Lega no. Conosco tanti esponenti della Lega ma ora il mio obiettivo è l’unione tra le forze del centrodestra”.