Marini-Battistoni come Fioroni-Panunzi? Storia dell’empasse in casa Arena

Marini-Battistoni come Fioroni-Panunzi? Storia dell’empasse in casa Arena

Ecco perché se oggi dovesse essere accettata la nuova proposta di Arena a 7, ecco che partirebbe subito dopo lo scontro (già in atto, tra l’altro) sulle deleghe tra i due big, che tirerebbe dentro anche le altre componenti della maggioranza.

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È l’equilibrio tra le due anime di Forza Italia che rischia di bloccare l’attività del sindaco Giovanni Arena e di tutta la coalizione di Centro-destra. Qualunque dovesse essere la configurazione numerica e il contro tra uomini e donne nella giunta che dovrà per forza di cose annunciata dal sindaco di Viterbo ormai entro poche ore, a tenere testa sarà infatti lo scontro potenziale e sopito solo dalla campagna elettorale tra Giulio Marini e Francesco Battistoni.

La battaglia in atto, oltre che sul numero di assessorati (l’ultima configurazione sarebbe di 2 Lega, 2 FdI, 2 FI e 1 Fondazione) che pare più una scelta di immagine che altro, è sulle deleghe e sul peso delle stesse. A Forza Italia, che ha già il sindaco, infatti dovranno dovrebbero andare Lavori Pubblici (ad Elpidio Micci) e Politiche Sociali (ad Antonella Sberna): due deleghe pesanti, con un portafoglio pesante.

Un privilegio che non avrebbe nessun’altra forza in campo, ma necessario per tenere in piedi l’equilibrio precarissimo della pace tra Giulio Marini, che spinge per Antonella Sberna, e Francesco Battistoni, che fa lo stesso per Elpidio Micci. Ecco allora che torna alla mente lo spettro degli anni passati a contare i grammi dei vari pesi politici tra Fioroni e Panunzi all’interno del Partito Democratico. Una lotta asfissiante che ha tenuto bloccata la giunta e la città per 5 anni.

Così se oggi dovesse essere accettata la nuova proposta di Arena a 7, ecco che partirebbe subito dopo lo scontro (già in atto, tra l’altro) sulle deleghe. Ecco perché Arena potrebbe far partire prima i decreti di nomina e poi in un secondo momento l’assegnazione delle deleghe. Un inizio, insomma, col freno a mano tirato che sembra una ripartenza a dove c’eravamo lasciati 5 anni fa. 

Ecco la giunta che vorrebbe Arena, il facsimile della proposta.