Marini: “A Viterbo non sono arrivati soldi dalla Regione né dal Governo. Questo è il fallimento di Michelini”

Marini: “A Viterbo non sono arrivati soldi dalla Regione né dal Governo. Questo è il fallimento di Michelini”

“Hanno avuto un monocolore tra Comune, Regione e Governo e non sono riusciti a portare risorse per la città. Hanno fallito sul piano amministrativo ma soprattutto politico”. Commenta così Giulio Marini l'avventura dell'amministrazione di Leonardo Michelini.

ADimensione Font+- Stampa

“Hanno avuto un monocolore tra Comune, Regione e Governo e non sono riusciti a portare risorse per la città. Hanno fallito sul piano amministrativo ma soprattutto politico”. Commenta così Giulio Marini l’avventura dell’amministrazione di Leonardo Michelini.

Ha seguito da lontano l’approvazione del bilancio, che idea si è fatto di quanto accaduto?

“La rottura della maggioranza era già calcolata da giorni. Purtroppo stiamo vedendo l’epilogo disastroso di chi quattro anni fa predicava il cambiamento. Quattro anni di incapacità gestionale della politica e dell’amministrazione. Non sono arrivati soldi dalla Regione né dal governo, la filiera politica ha fallito. Su questo ha fallito l’amministrazione, sulla politica. Se i cittadini quattro anni fa hanno votato Michelini l’hanno fatto anche perché la Regione era omologa dal punto di vista politico. Io ottenni le Ex Inps da Marrazzo, dopo quattro anni non hanno fatto neanche un progetto per il futuro. Dove sta l’attenzione oltre le mura? Non esiste”.

Ma che bilancio hanno approvato?

“Un bilancio che ha anche l’handicap delle coperture. Due milioni e mezzo da recupero da evasione fiscale e un milione e ottocentomila euro da concessioni edilizie. Dove sono questi soldi?”.

Indiscrezioni raccontano un prossimo allargamento di maggioranza. Una manovra che passerà per Forza Italia?

“Non mi risulta che ci sia Forza Italia nella prospettiva dell’allargamento della maggioranza. Credo che sarebbero dei folli quelli che decidessero di aderire a questa prospettiva dal punto di vista politico. Forza Italia, per quanto mi riguarda, non credo possa aderire a questo tipo di progetto”.

Si è malignato sulla sua assenza proprio in questa ottica di prossima alleanza. Che risponde?

“Lo chiarisco con molta decisione: avevo preso impegni familiari che ho mantenuto. Non si può giostrare con il bilancio per un mese e mezzo, alla fine ognuno ha i suoi impegni. Ho preferito la mia famiglia che assistere al consiglio comunale in quella forma”.